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Da oggi scatta la guida accompagnata per i diciassettenni

del 21/04/2012
di: Stefano Manzelli ed Enrico Santi
Da oggi scatta la guida accompagnata per i diciassettenni
In vigore da oggi la disciplina sulla guida accompagnata per i diciassettenni. Ma di fatto, come precisato dal ministero dei trasporti con la circolare prot. n. 10959 del 19 aprile 2012, le nuove procedure sono concretamente applicabili dalla Motorizzazione solo da lunedì 23 aprile. Il decreto ministeriale n. 213 dell'11 novembre 2011 ha dato attuazione alle disposizioni del codice della strada sulla guida accompagnata introdotte dalla legge di riforma n. 120 del 29 luglio 2010. Il diciassettenne che è titolare di patente di categoria A1 e intende conseguire la licenza di categoria B può esercitarsi alla guida di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, senza che sia trainato alcun tipo di rimorchio. Prima, però, deve richiedere alla motorizzazione il nulla osta per iscriversi al corso pratico di guida organizzato da un'autoscuola. Successivamente, la motorizzazione può rilasciare l'autorizzazione alla guida. Il minore autorizzato deve essere accompagnato da un conducente di età non superiore a sessant'anni, titolare da almeno dieci anni di patente di guida di categoria B o superiore, con esclusione delle patenti speciali, rilasciata dallo Stato italiano ovvero da altro Stato comunitario o appartenente allo Spazio economico europeo, purché riconosciuta da non meno di cinque anni. Il diciassettenne può essere accompagnato da un istruttore autorizzato e abilitato. L'autoveicolo, sul quale non può prendere posto, oltre al conducente, un'altra persona diversa dall'accompagnatore, deve essere munito, sia nella parte anteriore che in quella posteriore, di un apposito contrassegno recante le lettere alfabetiche «GA» di colore nero su fondo giallo retroriflettente. Sono vincolanti le limitazioni previste dall'art. 117 del codice della strada con riferimento alla potenza specifica del veicolo e alla velocità massima. Molto articolato l'impianto sanzionatorio. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 122, comma 7, del codice della strada, per tutte le violazioni delle norme di cui all'art. 115 l'accompagnatore è responsabile del pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie in solido con il genitore o con chi esercita la potestà genitoriale o tutoriale del conducente minorenne autorizzato. Se sul veicolo prende posto un'altra persona oltre al minore autorizzato e all'accompagnatore, scatta la multa di 80 euro. Questa stessa sanzione si applica qualora l'autoveicolo non sia munito del contrassegno recante le lettere «GA». Se l'esercitazione alla guida si svolge senza che a fianco del conducente minorenne ci sia l'accompagnatore, scatta la multa di 398 euro, il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e la revoca dell'autorizzazione alla guida accompagnata. Se il conducente minorenne autorizzato commette violazioni per le quali sono previste le sanzioni amministrative accessorie di cui agli art. 218 e 219 del codice della strada (cioè la sospensione o la revoca della patente di guida), è sempre disposta la revoca dell'autorizzazione alla guida accompagnata.

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