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Apprendistato, periodo transitorio in dirittura

del 20/04/2012
di: Luigi Sabatini
Apprendistato, periodo transitorio in dirittura
Con l'entrata in vigore del nuovo testo unico in materia di apprendistato legge 167/2011 Si è voluto semplificare ed in parte innovare l'intera materia riguardante l'apprendistato. La normativa dettata dal dlgs 276/03 ha incontrato molteplici difficoltà dovute alla sovrapposizione e all'intreccio di varie fonti chiamate dal legislatore - ovvero quella nazionale e regionale, oltre alla contrattazione collettiva - al punto che si sono rese necessarie correzioni in corso d'opera con particolare riferimento ai contratti di apprendistato professionalizzanti.

Per quanto attiene invece alle altre due forme di apprendistato, la prima riguardante l'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione è rimasta inattuata (salvo pochissimi casi regolamentati dalle regioni), mentre la seconda forma, rivolta all'acquisizione di percorsi di alta formazione, ha veramente avuto pochissimi casi applicativi. Il nuovo T.u. riconosce un nuovo ruolo alla contrattazione collettiva valorizzando la stessa; in particolare per la forma di contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere il nuovo testo unico ne subordina l'applicazione alla ricezione contrattuale sia per la parte normativa che per gli aspetti formativi (la formazione pubblica –integrativa – è stabilita dalle regioni).

L'articolo 2 del T.u. Al 1° comma assegna la disciplina del contratto di apprendistato ad appositi accordi interconfederali ovvero ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale da quelle associazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Alle regioni sono, invece, riservati ruoli importanti per la definizione degli aspetti formativi inerenti i contratti di apprendistato per la qualifica e diploma professionale e i contratti di apprendistato di alta formazione di ricerca

Per favorire l'adeguamento alla nuova normativa dettata dal T.u. 167/2011 All'art. 7, comma 7 viene disposto un periodo transitorio di sei mesi dalla decorrenza del nuovo testo unico, durante il quale in via transitoria trovano ancora applicazione le precedenti disposizioni normative e collettive.

Al momento il periodo transitorio scadrà il 25/4/2012, e – quindi – dal 26/4/2012 - salvo ulteriori disposizioni - il contratto di apprendistato non potrà essere utilizzato se non saranno nel frattempo intervenute le nuove normative contrattuali, ovvero se le regioni non avranno recepito il nuovo T.u., attinenti la definizione dei percorsi formativi.

Ci corre l'obbligo sottolineare che per quanto attiene il contratto professionalizzante o di mestiere la contrattazione collettiva ha recepito tale normativa solo nei settori degli studi professionali, nelle cooperative, del settore socio sanitario assistenziale educativo, nelle aziende commerciali (Confcommercio/Confesercenti), e per i dipendenti delle agenzie interinali. Così per il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale in data 22 /2/2012 la conferenza delle regioni ha approvato uno schema di accordo nazionale per la regolamentazione dei profili formativi, e in data 15 marzo 2012 (G.U. n. 77 del 31/3/2012) la conferenza permanente per i rapporti tra lo stato e le regioni ha ratificato tale accordo disciplinandone i profili formativi dando il via libera per l'attivazione di questa ulteriore forma di contratto di apprendistato .

Rimane ormai pochissimo tempo alla fatidica data del 25 aprile 2012 e se è vero che il contratto di apprendistato - anche alla luce del disegno Fornero - rappresenta uno strumento indispensabile per l'accesso al lavoro dei giovani trascorso inutilmente tale data ci troveremo di fronte a uno stallo impossibile che ci impedirà la stipula di contratti di apprendistato con gravi ripercussioni occupazionali del mondo giovanile.

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