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Iva, semplificazione da completare per la comunicazione dei dati

del 19/04/2012
di: Roberto Rosati
Iva, semplificazione da completare per la comunicazione dei dati
Semplificazione da completare per la comunicazione dei dati delle lettere d'intento. Il dl 16/2012 ha modificato i termini per l'invio, ma servono ora precisazioni sulla compilazione del modello, in particolare riguardo all'indicazione del periodo di riferimento. Molti contribuenti, inoltre, si chiedono se sia consentito inviare anticipatamente la comunicazione, entro il mese successivo a quello di ricevimento, in modo da non tenere sospeso l'adempimento fino alla realizzazione della prima fornitura in sospensione d'imposta.

La modifica normativa. L'art. 2, comma 4, del dl 16 del 2 marzo 2012 ha modificato l'art. 1, lett. c), della legge n. 746/83, per quanto concerne il termine dell'invio telematico, da parte dei fornitori degli esportatori abituali, della comunicazione dei dati delle lettere d'intento con le quali i clienti chiedono la non applicazione dell'Iva. In precedenza, l'adempimento doveva essere eseguito nel termine fisso del giorno 16 del mese successivo a quello di ricevimento della lettera d'intento, mentre ora, per effetto della citata norma del dl di semplificazione fiscale, va eseguito «entro il termine di effettuazione della prima liquidazione periodica Iva, mensile o trimestrale, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senza applicazione dell'imposta». In pratica, la scadenza è diventata «mobile», essendo agganciata non più al mese di ricevimento della lettera d'intento, ma al mese di effettuazione delle conseguenti forniture in sospensione d'imposta, con l'ulteriore differenziazione tra contribuenti mensili e contribuenti trimestrali in relazione alla differente periodicità delle liquidazioni. Peraltro, per i contribuenti trimestrali per opzione si pone l'interrogativo della scadenza per l'invio delle lettere d'intento ricevute nell'ultimo trimestre dell'anno solare, per il quale non è prevista la liquidazione periodica; in tal caso, il termine dovrebbe essere il 16 marzo dell'anno successivo, in considerazione del fatto che le operazioni effettuate nell'ultimo trimestre confluiscono nella dichiarazione annuale. Non si può escludere del tutto, però, un'interpretazione volta ad anticipare la scadenza, motivata dalla considerazione che le operazioni dell'ultimo trimestre devono comunque figurare nella comunicazione annuale dati Iva che deve essere trasmessa entro il mese di febbraio.

Nel modello della comunicazione è richiesta l'indicazione del periodo di riferimento (anno e mese) delle lettere d'intento che ne formano oggetto. Al riguardo, le istruzioni di compilazione, coerentemente con il precedente termine di scadenza, precisano che tale periodo è quello nel corso del quale è stata ricevuta la lettera d'intento. Tuttavia, alla luce della modifica normativa, se si continua ad indicare quale mese di riferimento quello di ricevimento della lettera d'intento (ad esempio, aprile), il sistema non è più in grado di verificare se l'invio della comunicazione sia o meno tempestivo, perché la prima operazione in sospensione d'imposta potrebbe essere effettuata, ad esempio, a luglio (e la comunicazione, pertanto, trasmessa a distanza di diversi mesi da quello di ricevimento). Pertanto, al fine di consentire al sistema di rilevare la tempestività o meno dell'adempimento, si dovrebbe indicare quale mese di riferimento non più quello di ricevimento, ma quello di effettuazione della prima operazione in sospensione d'imposta. In ogni caso, quale che sia la soluzione ritenuta corretta dall'amministrazione, appare necessario un chiarimento ufficiale. Occorrerebbe inoltre confermare che il contribuente ha la facoltà di anticipare spontaneamente l'adempimento, continuando a fare riferimento al mese di ricevimento della lettera d'intento anziché al mese/trimestre di effettuazione della prima operazione in sospensione. Questa opportunità evita al contribuente la necessità di dover distinguere, nell'ambito delle lettere d'intento ricevute dai vari clienti nel corso dello stesso mese, quelle alle quali hanno fatto seguito operazioni in sospensione nel medesimo mese da quelle che, invece, non hanno ancora dato corso a tali operazioni, in modo da semplificare la gestione dell'adempimento con l'adozione di un unico riferimento temporale.

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