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Imu soft sugli asset dell'agricoltore

del 19/04/2012
di: di Luigi Chiarello e Fabrizio G. Poggiani
Imu soft sugli asset dell'agricoltore
Imu soft sui terreni coltivati e sui fabbricati strumentali. Pagano pegno i terreni incolti e i fabbricati rurali a uso abitativo, non utilizzati dall'agricoltore come abitazione principale. Quadro frammentato e calendario mobile per il pagamento dell'imposta e la regolarizzazione delle costruzioni. All'indomani dell'approvazione degli emendamenti al decreto fiscale (dl16/2012), in commissione finanze della camera, ItaliaOggi traccia una bussola per l'Imu nel primario. Il testo ieri sera è sbarcato in aula e su di esso oggi verrà votata la fiducia.

Terreni e case di collina e montagna. Vengono esentati dall'imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale ubicati nei Comuni montani o parzialmente montani. I fabbricati rurali a uso abitativo pagano invece l'Imu, con moltiplicatore 160. I terreni agricoli montani o collinari (individuati in base all'art. 15 della legge 984/1977) sono esentati da Imu per espressa disposizione del comma 8, art. 9 del dlgs 23/2011 (sul federalismo fiscale)

Agevolazioni. Per i terreni agricoli posseduti e coltivati da coltivatori diretti e Iap viene introdotta sull'Imu una franchigia (fino a 6.000 euro di valore), per salvare i piccoli appezzamenti. E viene poi prevista una riduzione d'imposta, con percentuali modulate in base al valore dei terreni e con un abbattimento potenziale del valore degli stessi (su cui calcolare l'imposta) fino a 32.000 euro.

Aree edificabili. Sono considerati terreni agricoli le aree fabbricabili possedute e condotte da Iap e coltivatori diretti (anche se soggetti collettivi, quindi anche società agricole), ma solo se su di essi permane l'esercizio agro-silvo-pastorale per come definito dall'art. 2 del dlgs 504/1992 (istitutivo dell'Ici)

Versamenti. Viene ridotto al 30% il pagamento dell'acconto Imu di giugno 2012 per i fabbricati rurali strumentali iscritti in catasto (di cui al comma 3-bis, articolo 9, del dl 557/1993). Questa riduzione è prevista a fini prudenziali, tenuto conto delle incertezze del gettito derivante dall'imposta, e consentirà al governo di valutare il gettito medesimo. Al riguardo, il decreto fiscale emendato prevede espressamente che, in caso di gettito superiore alle previsioni, venga ridotta l'aliquota prima del saldo di dicembre. Il meccanismo introdotto evita pertanto la possibilità di un forte extra-gettito gravante sul settore, che era stato paventato dalle organizzazioni agricole. Attenzione, però: permane il versamento in due rate (o in tre rate se trattasi di abitazione principale), per i fabbricati rurali a uso abitativo e per i terreni agricoli.

Fabbricati non censiti. I fabbricati rurali (sia abitativi che strumentali), non ancora censiti al catasto fabbricati, ma legittimamente rimasti nel catasto terreni (stante l'obbligo di effettuare l'aggiornamento in catasto entro il 30/11/2012), dovranno versare l'Imu entro il 16 dicembre 2012 in un'unica soluzione.

I terreni incolti, anche se di proprietà di Iap o coltivatori diretti, sconteranno l'applicazione del coefficiente moltiplicatore Imu a quota 135, piuttosto che al 110, previsto dal dl 201/2011. Resta incerta l'applicazione dell'Imu su orti e orticelli coltivati, ma non in maniera imprenditoriale.

Il rebus categoria. Su tutto questo pende ancora il termine del 30 giugno 2012 (più volte oggetto di proroga) per l'ottenimento della variazione di categoria catastale degli immobili rurali nelle classi specifiche A6 (abitazione di tipo rurale) e D10 (fabbricati per funzioni produttive connesse ad attività agricole, agriturismo incluso). Un fatto non da poco, perché acquisire per tempo un simile status consente di non versare l'Ici pregressa, grazie agli ottenuti requisiti di ruralità (commi 3 e 3-bis dell'art. 9 del dl 557/1993). Non solo. L'ottenimento delle categorie A6 e D10 (soprattutto) consentirà una tempestiva identificazione dell'utilizzo in ambito rurale degli immobili anche ai fini dell'applicazione delle aliquote ridotte in regime Imu, specie per i fabbricati rurali strumentali (cui si applica l'aliquota ridotta dello 0,2%).

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