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Fatture false/2 - Legittimo il carcere basato solo sul verbale della Finanza

del 19/04/2012
di: Debora Alberici
Fatture false/2 - Legittimo il carcere basato solo sul verbale della Finanza
Poteri sempre crescenti alle Fiamme Gialle. È infatti legittima la custodia cautelare in carcere del contribuente indagato per falsa fatturazione fondato esclusivamente sul verbale della Guardia di Finanza.

Lo ha sancito la Suprema Corte di cassazione con la sentenza numero 14861 del 18 aprile 2012, con la quale è stato accolto il ricorso della Procura di Salerno.

In particolare la pubblica salernitana accusa lamentava che la liberazione dell'indagato ad opera del Tribunale delle Libertà di Salerno, fosse avvenuta perché il Gup aveva motivato la custodia riproducendo pedissequamente l'informativa delle Fiamme Gialle e la richiesta della Procura. Senza, cioè, autonome valutazioni. In sostanza nei motivi presentati al Palazzaccio il Pm ha dedotto che il Gup, nell'applicare la misura, «non si era appiattito sulla richiesta dell'organo dell'accusa ma aveva valutato criticamente gli elementi forniti che erano numerosi e precisi e non si prestavano a interpretazione diversa da quella adottata».

La terza sezione penale ha accolto il ricorso motivando che l'ordinanza emessa a sensi dell'art. 292 cod. proc. pen. è ripetitiva delle argomentazioni contenute nella richiesta di misura cautelare formulata dal Pubblico Ministero; la lettura sinottica dei due provvedimenti rileva che il Giudice si è limitato a «copiare» la motivazione della richiesta ai suo vaglio senza introdurre sue personali ed autonome valutazioni. Dunque, tale tecnica di redazione «può essere discutibile, ma non dà luogo ad alcuna sanzione processuale non incorrendo né nelle nullità enucleate dall'art.292 cod. proc. pen. né in quelle di ordine generale».

In altri termini, ad avviso degli Ermellini, il provvedimento con il quale il primo giudice aveva confermato la custodia «contiene i requisiti formali dalla legge richiesti, elenca (in modo analitico e, forse, sovrabbondante) tutte le indagini poste in essere dalla Guardia di Finanza che fornivano gli elementi di fatto e probatori a sostegno della conclusione in diritto».

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