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I dati dei conti correnti alle Entrate dal 31 ottobre prossimo

del 19/04/2012
di: La Redazione
I dati dei conti correnti alle Entrate dal 31 ottobre prossimo
Il Grande fratello fiscale parte il 31 ottobre 2012. Per quella data infatti, gli intermediari dovranno inviare al fisco i saldi dei conti correnti, per l'anno 2011. A regime la comunicazione dovrà essere trasmessa all'Agenzia delle entrate entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello a cui sono riferite le informazioni. L'Agenzia delle entrate custodirà i dati per cinque anni, e alla scadenza il Garante ne chiede la cancellazione. Per le cassette di sicurezze il fisco chiede alle banche di conoscere gli accessi effettuati durante l'anno e per i contratti derivati vuole conoscere il numero totale dei contratti stipulati. E sugli accessi massimo controllo per le abilitazioni. Sono questi alcuni degli elementi del provvedimento di attuazione dell'articolo 11 comma 2 del dl 201/2011 su cui il Garante della privacy ha fornito ieri un parere con osservazioni per quanto riguarda la maggiore sicurezza del meccanismo di comunicazione delle informazioni intermediari finanziari-Agenzia delle entrate. Sempre ieri l'authority sulla privacy ha dato il via libera al provvedimento dell'invio dei dati qualificati dai comuni all'Agenzia delle entrate.

I contenuti del provvedimento. Nel tracciare i confini su cui dovranno muoversi le precauzioni privacy, Francesco Pizzetti, il garante, anticipa i contenuti del provvedimento di attuazione della norma del decreto monti sul trasferimento, da parte delle banche, delle informazioni dei dati finanziari dei contribuenti all'Agenzia delle entrate. Saranno inviate non tutte le singole voci del c/c ma i dati relativi a saldo iniziale e saldo finale; per i rapporti accesi nel corso dell'anno il saldo iniziale alla data di apertura e per quelli chiusi in corso dell'anno il saldo alla data di chiusura e i dati relativi agli importi totali degli accrediti e degli addebiti delle operazioni attive e passive fatte nell'anno.

Le liste selettive. L'Agenzia ha fornito rassicurazioni al Garante che i dati saranno utilizzati unicamente per la formazione, con procedure centralizzate, di specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio evasione. E sull'identikit arriverà un successivo provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. Le posizioni individuate da queste informazioni saranno segnalate per l'avvio dell'attività del controllo fiscale. Nel parere è scritto nero su bianco che «l'Agenzia ha precisato che i dati contenuti nella nuova comunicazione integrativa annuale non costituiranno oggetto diretto dell'attività di accertamento». Non andranno ad implementare i dati che possono essere visualizzati durante un'indagine finanziaria. E infine non saranno visibili ai soggetti abilitati all'archivio rapporti.

Le indicazioni del Garante. Per Pizzetti ci sono numerose criticità da correggere nel provvedimento con riferimento alle scelte delle strade informatiche su cui far viaggiare una concentrazione di informazioni elevata tanto che ha chiesto di integrare lo schema con dettagliate misure di sicurezza, come meccanismi di cifratura.

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