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Ipoteca cancellata in automatico

del 18/04/2012
di: di Antonio Ciccia
Ipoteca cancellata in automatico
Cancellazione automatica delle ipoteche alla estinzione del mutuo. È quanto prevede un emendamento approvato al decreto legge 16/2012 (decreto fiscale) in commissione finanze alla camera. Il dl è stato licenziato ieri dalla commissione e passa ora all'esame dell'aula, dove con tutta probabilità sarà posta la questione di fiducia. Il testo dovrà tornare al senato dove è atteso in aula il 24 aprile per l'approvazione definitiva. Tornando alle ipoteche, si tratta di alcune modifiche all'articolo 40 bis del decreto legislativo 385/1993 (testo unico bancario), dedicato, appunto, alla cancellazione delle ipoteche.

Nella versione attuale del primo comma della disposizione citata l'ipoteca iscritta a garanzia di obbligazioni derivanti da contratto di mutuo stipulato o accollato a seguito di frazionamento, anche se annotata su titoli cambiari, si estingue automaticamente in due casi: alla data di estinzione dell'obbligazione garantita oppure in caso di mancata rinnovazione dell'iscrizione entro il termine di venti anni, previsto dall'articolo 2847 del codice civile.

L'emendamento approvato in commissione finanze elimina la seconda opzione e, quindi, nella versione modificata la estinzione dell'efficacia è legata alla scadenza del mutuo o comunque alla estinzione dello stesso.

Il procedimento di cancellazione di ufficio prevede che la banca rilasci al debitore quietanza attestante la data di estinzione dell'obbligazione e trasmetta al conservatore la relativa comunicazione entro 30 giorni dalla stessa data, senza alcun onere per il debitore.

L'estinzione non si verifica se il creditore, ricorrendo un giustificato motivo ostativo, comunica all'Agenzia del territorio e al debitore, che l'ipoteca permane. In tal caso l'Agenzia, entro il giorno successivo al ricevimento della dichiarazione, procede all'annotazione in margine all'iscrizione dell'ipoteca e fino a tale momento rende comunque conoscibile ai terzi richiedenti la comunicazione di cui al presente comma.

Decorso il termine di 30 giorni il conservatore procede d'ufficio alla cancellazione dell'ipoteca entro il giorno successivo.

Per gli atti previsti dall'articolo 40-bis citato non è necessaria l'autentica notarile.

Con altra modifica l'emendamento interviene sull'articolo 161, che tratta in generale delle norme abrogate. Con la modifica si stabilisce che a decorrere dal 2 maggio 2012, la cancellazione di ufficio delle ipoteche si esegue anche con riferimento alle ipoteche, previste dall'articolo 40-bis, iscritte da oltre venti anni e non rinnovate ai sensi dell'articolo 2847 del codice civile. La norma detta le formalità. Per tali ipoteche, precisa l'emendamento, il creditore (e quindi la banca), entro sei mesi dalla data in cui ne ha ricevuto richiesta da parte del debitore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento e salvo che ricorra un giustificato motivo ostativo da comunicare al debitore medesimo, trasmette al conservatore la comunicazione attestante la data di estinzione dell'obbligazione oppure l'insussistenza di ragioni di credito da garantire con l'ipoteca. Per le richieste ricevute prima del 2 maggio 2012, il termine di sei mesi decorre dalla medesima data. A questo punto il conservatore procederà d'ufficio alla cancellazione dell'ipoteca, senza alcun onere per il debitore, entro il giorno successivo a quello di ricezione della comunicazione.

Le modalità di attuazione della cancellazione automatica saranno definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio, da emanarsi entro 30 giugno 2012.

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