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Spesometro al rush

del 17/04/2012
di: di Roberto Rosati
Spesometro al rush
Più tempo per lo spesometro 2011, ma solo per gli operatori finanziari: le operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore a 3.600 euro, pagate dai consumatori finali con carte di credito, di debito o prepagate, effettuate nel periodo dal 6 luglio al 31 dicembre del 2011, dovranno essere comunicate entro il 15 ottobre 2012, anziché entro il prossimo 30 aprile. È quanto stabilisce il provvedimento firmato il 13 aprile 2012 dal direttore dell'Agenzia delle entrate, a modifica della scadenza indicata nel provvedimento del 29 dicembre 2011, del quale è stato inoltre soppresso l'allegato con le specifiche tecniche per l'invio dei dati. Il nuovo tracciato sostitutivo, in corso di definizione, sarà pubblicato successivamente. Il differimento del termine riguarda, quindi, soltanto gli acquisti «sopra soglia» fatti da consumatori finali e pagati tramite Pos, in relazione ai quali l'obbligo di comunicazione telematica di cui all'art. 21 del dl n. 78/2010 è stato posto a carico degli operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione all'anagrafe tributaria previsto dall'art. 7 del dpr n. 605/73, anziché degli esercenti. L'agenzia delle entrate, nella circolare n. 24 del 31 maggio 2011, ha precisato che per l'individuazione di detti operatori finanziari in parola occorre fare riferimento ai provvedimenti dell'agenzia del 19 gennaio 2007 e del 22 dicembre 2005, e che la disposizione non riguarda le carte emesse da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia. Il provvedimento del 29/12/2011 aveva definito le specifiche tecniche per l'esecuzione dell'adempimento da parte degli operatori finanziari, fissando al 30 aprile 2012 il termine per l'invio dei dati relativi alle operazioni rilevate dal 6 luglio 2011 (data di entrata in vigore del dl 98/2011, che ha trasferito sui predetti operatori l'obbligo di comunicare gli acquisti fatti dai consumatori finali e pagati tramite Pos) e il 31 dicembre 2011. Sia le specifiche tecniche che la predetta scadenza sono ora superate dal provvedimento del 13 aprile scorso. Del provvedimento originario, in sostanza, resta ferma l'ulteriore previsione che fa obbligo agli operatori finanziari di comunicare (entro la nuova scadenza del 15 ottobre 2012) anche il numero di codice fiscale dei soggetti associati, ovvero con i quali hanno stipulato un contratto di installazione e utilizzo di Pos, comprese le eventuali cessazioni, specificando il codice identificativo di ciascun terminale; questa comunicazione dovrà essere poi aggiornata, con le eventuali modifiche, entro il 30 aprile di ogni anno. Va ricordato che l'agenzia delle entrate, nel corso del forum ItaliaOggi del 18 gennaio scorso, ha chiarito che l'operatore finanziario, non essendo in grado di rilevare i collegamenti in base all'estratto conto, si limiterà a comunicare le operazioni non inferiori a 3.600 euro, per cui le singole transazioni «sotto soglia», ancorché collegate, non saranno segnalate. L'agenzia ha poi chiarito che, gli acquisti fatti da privati tramite Pos devono essere comunicati solo dagli operatori finanziari al raggiungimento della soglia di 3.600 euro.

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