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Durc sanabili per i subappaltatori

del 14/04/2012
di: di Daniele Cirioli
Durc sanabili per i subappaltatori
L'intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di Durc irregolare può riguardare anche gli eventuali subappaltatori impiegati nel contratto, nei limiti del valore del debito che l'appaltatore ha nei loro confronti. Inoltre, prima di procedere all'intervento sostitutivo, la stazione appaltante deve darne comunicazione all'Inps ed effettuare il pagamento nei successivi 30 giorni. Lo precisa l'Inps, tra l'altro, nella circolare n. 54/2012.

Intervento sostitutivo. Il dpr n. 207/2010 ha introdotto un particolare meccanismo attraverso cui, in presenza di Durc che evidenzi delle irregolarità nei versamenti dovuti agli istituti previdenziali (Inps e Inail) e/o alle casse edili (nel caso di imprese edili), le stazioni appaltanti hanno il potere di sostituirsi al debitore (cioè alle imprese titolari del Durc irregolare e che detengono i lavori in appalto) versando, in tutto o in parte, direttamente ai predetti istituti e casse edili le somme dovute in forza del contratto di appalto.

Subappalti. L'Inps precisa che l'intervento sostitutivo opera limitatamente ai contratti pubblici, ossia nei casi di contratti di appalto o di concessioni aventi per oggetto l'acquisizione di servizi o forniture, ovvero l'esecuzione di opere o lavori. E che può riguardare pure le eventuali irregolarità contributive dei subappaltatori impiegati nel contratto. In tal caso, la stazione appaltante potrà eseguire il pagamento a favore degli enti interessati nei limiti del valore del debito che l'appaltatore ha nei confronti del subappaltatore.

Comunicazione preventiva. In merito alla procedura dell'intervento sostitutivo l'Inps spiega che, ricevuto un Durc attestante l'irregolarità dell'esecutore o di un subappaltatore, la stazione appaltate è tenuta a comunicare, per posta elettronica certificata, alla sede Inps che ha accertato l'inadempienza, la volontà di attivare l'intervento sostitutivo. A tal fine l'Inps ha predisposto apposito modello per facilitare la trattazione degli interventi sostitutivi, in cui la stazione appaltante indicherà tra l'altro l'importo che intende e che dovrà versare, salvo l'Inps non comunichi un minor valore in presenza di modifiche dello status debitorio del soggetto sostituito (appaltatore e/o subappaltatore), nelle more del perfezionamento del procedimento dell'intervento sostitutivo.

Il pagamento. La stazione appaltante, spiega inoltre l'Inps, effettuerà il pagamento non in proprio ma sostituendosi all'adempimento del contribuente. Di conseguenza, il pagamento della somma oggetto d'intervento sostitutivo dovrà avvenire utilizzando le medesime modalità e le medesime specifiche previste per l'adempimento contributivo da parte dell'obbligato principale (il sostituito: l'appaltatore oppure il subappaltatore). A tal fine, nella lettera di riscontro alla comunicazione preventiva, l'Inps fornirà indicazioni alla stazione appaltante sui dati da indicare nella «sezione Inps» del modello F24 con cui eseguire il pagamento. Per consentire il corretto svolgimento del procedimento, l'Inps precisa infine che è opportuno che il pagamento sia effettuato non oltre il termine di 30 giorni dal ricevimento della lettera di riscontro alla comunicazione preventiva e che la notizia dell'avvenuto pagamento sia inviata, sempre per Pec o per email, dalla stazione appaltante, alla sede Inps di riferimento.

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