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Permesso di un anno per l'extra-Ue disoccupato

del 12/04/2012
di: Daniele Cirioli
Permesso di un anno per l'extra-Ue disoccupato
Permanenza minima di un anno, anziché di sei mesi, per i lavoratori immigrati divenuti disoccupati. Infatti, in caso di perdita del posto di lavoro, potranno rinnovare il permesso di soggiorno per attesa occupazione per un periodo di almeno un anno, ovvero per tutta la durata dell'eventuale sostegno al reddito eventualmente in riscossione. Lo stabilisce l'articolo 58 del ddl di riforma del mercato del lavoro che modifica l'articolo 22, comma 11, del Tu immigrati (dlgs n. 286/1998).

La citata norma del Tu immigrati prevede che «il lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato che perde il posto di lavoro, anche per dimissioni, può essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno, e comunque, salvo che si tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per un periodo non inferiore a sei mesi». Inoltre, ai sensi della vigente disciplina, quando il lavoratore straniero perde il posto di lavoro nell'ambito di licenziamenti collettivi, il centro per l'impiego competente è tenuto a procedere, in presenza delle condizioni richieste, all'iscrizione dello straniero nelle liste di mobilità, anche ai fini della corresponsione della indennità di mobilità ove spettante, nei limiti del periodo di residua validità del permesso di soggiorno e, comunque per un periodo non inferiore a sei mesi. La modifica prevista dal ddl di riforma mira a permettere allo straniero di prolungare la permanenza nel territorio italiano fino a un anno, mediante la concessione del rinnovo dell'originario permesso di soggiorno (permesso di soggiorno per attesa occupazione) ovvero, nel caso in cui percepisca un trattamento di sostegno al reddito, per tutta la durata dello stesso qualora sia superiore rispetto alla durata del titolo di soggiorno. Infine, la riforma prevede la possibilità per il lavoratore di rimanere sul territorio dello stato, qualora dimostri il possesso di un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore agli importi di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b) del Tu immigrazione (limiti correlati all'assegno sociale il cui importo, per il 2012, è di euro 429).

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