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Incentivi per chi assume over50

del 11/04/2012
di: di Daniele Cirioli
Incentivi per chi assume over50
Sgravi contributivi a chi impiega lavoratori anziani (almeno 50enni) e donne disoccupati. Dall'anno prossimo, infatti, si pagherà il 50% degli oneri contributivi ordinari. A prevederlo è il ddl di riforma del mercato del lavoro.

Assunzioni agevolate. Gli incentivi sono previsti per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2013, a termine o a tempo indeterminato, o in somministrazione, di lavoratori con età non inferiore a 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi; oppure donne (ogni età) prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e residenti in regioni individuate con apposito decreto (territori ammissibili ai finanziamenti Ue) oppure da 24 mesi e ovunque residenti. L'incentivo è nella forma di sgravio contributivo. Spetta per 12 mesi in misura del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro in caso di assunzioni a termine o in somministrazione; se il contratto è trasformato a tempo indeterminato, lo sgravio viene prolungato fino a 18 mesi dall'assunzione; se invece l'assunzione è effettuata con contratto a tempo indeterminato, lo sgravio spetta per 18 mesi. Gli stessi incentivi sono previsti in relazione alle assunzioni di donne di ogni età, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti nei territori ammissibili ai finanziamenti dei fondi strutturali comunitari, oppure da 24 mesi ovunque residenti.

L'esodo di lavoratori anziani. Il ddl di riforma, ancora, disciplina una specifica procedura nei casi di eccedenza di personale, finalizzata a incentivare l'esodo dei lavoratori più anziani e che si applica ai datori di lavoro con più di 15 dipendenti. La procedura prevede la sottoscrizione di un accordo tra impresa e sindacati che impegna il datore di lavoro a corrispondere ai lavoratori (tramite Inps) una prestazione pari alla pensione teorica nonché la contribuzione all'Inps fino a raggiungere i requisiti di pensionamento. La procedura è attivabile nei confronti dei lavoratori che raggiungono il diritto alla pensione nei quattro anni successivi alla cessazione dal rapporto di lavoro. Per l'efficacia dell'accordo, oltre l'intesa tra impresa e sindacati, occorre il placet dell'Inps a cui il datore di lavoro deve presentare domanda accompagnata da una fideiussione bancaria a garanzia della solvibilità in relazione agli obblighi. Se l'Inps accetta l'accordo, il datore di lavoro versa mensilmente all'Inps la provvista necessaria alla liquidazione della prestazione e per i contributi figurativi. Se il datore di lavoro non versa la provvista, l'Inps non eroga le prestazioni; decorsi 180 giorni procede all'escussione della fideiussione.

Principi sugli incentivi. Il ddl di riforma stabilisce tre principi per l'omogenea applicazione degli incentivi. Innanzitutto l'incentivo non spetta quando l'assunzione sia attuazione di obbligo di legge o di contrattazione collettiva oppure se il lavoratore con diritto all'assunzione sia utilizzato in somministrazione. Gli incentivi non spettano poi se l'impresa o l'utilizzatore (somministrazione) hanno in atto sospensioni connesse a crisi o riorganizzazione aziendale. Infine, gli incentivi non spettano per i lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti da imprese che, all'atto del licenziamento, presentino assetti proprietari coincidenti con quelli dell'impresa che assume.

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