Consulenza o Preventivo Gratuito

L'Enpacl si riforma

del 11/04/2012
di: di Ignazio Marino
L'Enpacl si riforma
In futuro il consulente del lavoro potrà utilizzare il modello F24 per pagare i contributi all'ente di previdenza di categoria e fare domanda di pensione con posta elettronica certificata. In attesa della riforma del sistema previdenziale, l'Enpacl ha deciso di ampliare i servizi telematici nell'ottica di agevolare e semplificare il rapporto con gli iscritti. L'assemblea dei delegati ha, infatti, approvato all'unanimità le modifiche del regolamento dell'ente il 28 marzo scorso. La palla passa ora ai ministeri vigilanti per l'ok definitivo. Con questo via libera, sostanzialmente, andranno in soffitta una serie di adempimenti cartacei. Come la comunicazione annuale dell'ammontare dei compensi relativi all'anno precedente ai fini del pagamento del contributo integrativo (informazione dovuta anche in assenza di volume di affari o di partita Iva). Prima delle ultime modifiche, i professionisti potevano assolvere a tale obbligo attraverso due canali: con invio della dichiarazione su supporto cartaceo o in via telematica. La modalità cartacea non consente la compilazione guidata, richiede alla cassa un notevole impegno (anche economico) per il caricamento dati e si presta ad una percentuale di errori maggiore. Per tali motivi, la dichiarazione annuale diventerà solo telematica, da inviare tramite i servizi on line già da anni disponibili nella apposita area riservata del sito internet www.enpacl.it. Il nuovo termine ultimo per l'invio da tenere presente sarà il 31 luglio di ogni anno. Novità in vista anche per quanto attiene il versamento del contributo integrativo (che l'iscritto incassa per contro dell'istituto): la relativa scadenza viene fissata al 16 settembre di ogni anno, con facoltà di rateare quanto dovuto in quattro rate, con applicazione di una piccola maggiorazione percentuale. Altra novità è relativa alla possibilità per i consulenti del lavoro pensionati di poter continuare a lavorare pagando il contributo soggettivo nella misura ridotta del 50%. L'ultima modifica del regolamento porta a 250 mila euro i finanziamenti per i mutui utili all'acquisto, alla costruzione, all'ampliamento e alla ristrutturazione della prima casa e/o dello studio professionale. Nel corso dell'assemblea, i delegati hanno anche esaminato le ipotesi di riforma del sistema previdenziale dell'ente, necessaria a garantire la sostenibilità dello stesso per un arco temporale di 50 anni, come recentemente previsto dal legislatore art. 24, comma 24, della legge 201/2011 (cosiddetto decreto «Salva-Italia»). In particolare, l'attenzione si è focalizzata su sette possibili scenari di riforma. In funzione del cambiamento di metodo di calcolo delle pensioni (si va dalla prestazione fissa per tutti al sistema contributivo che calibra l'assegno sui reali versamenti contributivi) il presidente dell'Enpacl Alessandro Visparelli avvierà una serie di incontri sul territorio nazionale, finalizzati, spiega una nota, «a promuovere le ragioni del cambiamento, rappresentare nel dettaglio le ipotesi di modifica all'attuale sistema previdenziale dell'Enpacl nonché raccogliere spunti e suggerimenti da parte di tutti i consulenti del lavoro».

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