Consulenza o Preventivo Gratuito

Dirigenti, sanatoria per le Agenzie

del 10/04/2012
di: di Luigi Oliveri
Dirigenti, sanatoria per le Agenzie
Sanatoria per tutti i funzionari incaricati come dirigenti non solo presso l'Agenzia delle entrate, ma anche presso le agenzie delle Dogane e del Territorio. Ripartono i concorsi che dovranno concludersi entro il termine ordinatorio del 31 dicembre 2013.

Lo prevede un emendamento all'articolo 8, comma 24, della legge di conversione al decreto fiscale, che dunque estende a tutte le agenzie esistenti il privilegio inizialmente riservato ai soli funzionari dell'Agenzia diretta da Attilio Befera.

L'allarme che ha creato anche in Parlamento (ove è stata presentata un'interrogazione) la cooptazione senza alcun concorso di circa 800 funzionari dell'Agenzia delle entrate, con metodi considerati illegittimi da due sentenze del Tar Lazio, non ha sortito l'effetto auspicabile di eliminare una norma a sospetto di illegittimità costituzionale.

È avvenuto esattamente l'opposto. Non bastando 800 incarichi dirigenziali distribuiti ai funzionari dell'Agenzia delle entrate, si possono accomodare alla sostanziale sanatoria disposta col decreto fiscale anche ulteriori funzionari delle altre agenzie. Che, evidentemente, si sono lamentate della disposizione normativa. Ma non perchè abbia legittimato la prassi di attribuire incarichi dirigenziali a funzionari interni oltre ogni limite percentuale e valutazione del possesso dei requisiti richiesti dall'articolo 19, comma 6, del dlgs 165/2001, bensì per essere rimaste escluse.

Di fronte alla rivendicazione delle agenzie del Territorio e delle Dogane di beneficiare a loro volta di costruirsi una schiera di dirigenti interni, evitando i concorsi, Governo e Parlamento non si sono tirati indietro. Con buona pace anche della riforma-Brunetta, che per garantire il rispetto delle sentenze della Consulta contrarie allo spoils system ha inteso limitare il ricorso ad incarichi dirigenziali «precari», come quelli assegnati a piene mani dall'Agenzia delle entrate. Che, poi, così precari non sono, visto che molte delle centinaia di funzionari «promossi» dirigenti rivestono tali incarichi da dieci anni.

L'emendamento, nell'estendere a tutte le agenzie la prassi considerata illegittima dalla magistratura amministrativa (cui si vuole evidentemente sottrarre ulteriori giudizi in merito) di incaricare funzionari interni, cerca quanto meno di mettere un limite temporale. Infatti, chiarisce che le cooptazioni possono essere disposte nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali per assumere dirigenti di ruolo, indicando che esse debbono concludersi entro il 31/12/2013. Si risponde, così, formalmente al rilievo di chi ha rimarcato l'assenza di un termine ad effettuare i concorsi, nel testo iniziale della norma.

Tuttavia, è necessario evidenziare che il termine del 31/12/2013 è solo ordinatorio, non essendo supportato da alcuna sanzione o decadenza. In teoria, nulla impedisce alle agenzie di assegnare ai propri funzionari ulteriori incarichi dirigenziali anche dopo il termine indicato dall'emendamento.

La norma inizialmente «ad agenziam» si è ora estesa anche alle altre. Le agenzie sono indirettamente esentate anche dal verificare la possibilità di acquisire dirigenti di ruolo attraverso lo scorrimento delle graduatorie di concorsi svolti anni addietro o ricorrendo alla mobilità anche intercompartimentale, che avrebbe anche il beneficio di non incidere sulla spesa pubblica.

vota