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Evasione, segnalazioni solo a volto scoperto

del 06/04/2012
di: di Andrea Bongi
Evasione, segnalazioni solo a volto scoperto
Via libera alla delazione fiscale purché a volto scoperto. Attraverso un emendamento al dl 16/2012 proposto dall'esecutivo, le segnalazioni di violazioni tributarie verranno tenute in conto ai fini delle attività di pianificazione dei controlli purché le stesse non siano anonime. Chi vuole denunciare la non correttezza fiscale di qualcuno potrà farlo ma dovrà presentarsi alla Guardia di finanza o all'Agenzia delle entrate a volto scoperto, fornendo i suoi dati e generalità. Tali segnalazioni, si legge nel testo dell'emendamento con il quale si riscrive completamente il comma 8 dell'art. 8 del decreto fiscale, verranno prese in considerazione sia dalle Agenzie fiscali sia dalla Guardia di finanza, nell'ambito delle attività di pianificazione degli accertamenti.

L'emendamento risolve le problematiche e le polemiche che erano state sollevate da più parti a seguito dell'introduzione della disposizione, ora rimossa, con la quale gli organi dedicati alle attività di accertamento fiscale avrebbero formato vere e proprie black list di natura selettiva, dei contribuenti che fossero stati ripetutamente segnalati, in forma non anonima, all'Agenzia stessa o al corpo della Guardia di finanza in ordine alla violazione dell'obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale, ovvero del documento certificativo dei corrispettivi.

La norma, così come era stata scritta, rendeva di fatto oggetto di accertamento il contribuente nei confronti del quale venivano effettuate più segnalazioni in ordine alle suddette presunte violazioni di specifiche norme fiscali introducendo una sorta di sport nazionale del tipo: dagli all'evasore, purché sia un commerciante al minuto o un soggetto obbligato al rilascio di scontrini o ricevute fiscali.

L'emendamento di ieri continua a fare riferimento alle violazioni dell'obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale ovvero del rilascio del documento certificativo dei corrispettivi, ma allarga tuttavia il suo raggio di azione a ogni violazione tributaria. In questo modo possono formare oggetto di segnalazione, non anonima, tutti i tipi di violazioni tributarie dei quali il soggetto sia venuto a conoscenza e che intenda denunciare all'Agenzia delle entrate o alla Guardia di finanza.

Scompaiono anche le specifiche liste selettive con la previsione che le segnalazioni di tali violazioni verranno prese in considerazione ai fini della pianificazione degli accertamenti. Non ci sarà dunque una vera e propria lista dei contribuenti oggetto di segnalazioni non anonime, ma il loro nominativo sarà comunque tenuto in debito conto al momento in cui sia le Entrate sia la Guardia di finanza procederanno alle attività di programmazione dei controlli da effettuare.

Quanto alla necessità che le segnalazioni delle violazioni tributarie non siano anonime bensì riconducibili a un preciso e identificato soggetto, si tratta di una esigenza posta a tutela sia del buon andamento della p.a. sia dei contribuenti oggetto delle segnalazioni.

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