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Spesometro, ok invii sotto soglia

del 06/04/2012
di: di Fabrizio G. Poggiani
Spesometro, ok invii sotto soglia
Spesometro all inclusive. Confermata la modifica al software di trasmissione della comunicazione dei dati rilevanti ai fini Iva, in scadenza al prossimo 30 aprile, che consente anche l'invio delle operazioni sotto soglia.

Con un comunicato stampa di ieri, l'Agenzia delle entrate ricorda l'imminente scadenza (30/04/2012) e conferma la possibilità, al fine di rendere più agevole la trasmissione per tutti gli operatori, di inviare tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva, anche se di ammontare inferiore alla soglia di 3 mila euro (o 3.600 euro, se operazioni non soggette a fatturazione). La presa di posizione dell'agenzia era stata ampiamente anticipata dal quotidiano nei giorni scorsi (Italia Oggi, 30/03/2012) e rende la vita più facile la vita agli operatori, stante il fatto che il diagnostico, nella nuova versione scaricabile dal sito all'indirizzo www.agenziaentrate.gov.it, accetta le operazioni di qualsiasi ammontare, senza che si renda necessario eseguire, per il periodo pregresso (2011), una completa ricognizione dei movimenti, soprattutto in presenza di contratti collegati, di corrispettivi periodici o di fatture emesse in acconto e saldo.

L'obbligo, come ricordato nel comunicato, scaturisce dalle disposizioni inserite nell'art. 21, del dl n. 78/2010, che sono state ulteriormente modificate dal comma 6, dell'art. 2, dl n. 16/2012, riportando alla luce i vecchi elenchi clienti e fornitori (o nuovo spesometro), in luogo del (vecchio) spesometro, con la previsione che «… l'obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per le quali è previsto l'obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell'importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate…».

Sul punto è opportuno ricordare che, puntualmente, il ministero delle finanze (question time n. 5-6504) ha confermato che, con riferimento alle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2011, nonostante l'intervento appena citato del decreto sulle semplificazioni, il nuovo spesometro si rende applicabile esclusivamente alle operazioni eseguite a decorrere dal 1° gennaio scorso, con la conseguenza che restano ferme le vecchie regole per tutte le operazioni eseguite anteriormente a tale data. L'ampliamento delle operazioni comunicabili, scelta del tutto discrezionale, permette agli operatori di semplificare le attività di ricognizione e compilazione della comunicazione, evitando l'applicazione delle sanzioni previste. Il comunicato afferma, inoltre, che la modifica del software renderà anche più agevole il nuovo adempimento connesso alla predisposizione dei nuovi elenchi clienti e fornitori, sebbene per le operazioni dal 2012 in poi, giacché la nuova disciplina ha disposto l'eliminazione dell'obbligo di invio di tutte le operazioni di importo pari o superiore a 3 mila euro, limitatamente a quelle per cui sussiste l'obbligo di emissione della fattura.

Come la dottrina ha già evidenziato, infatti, sulla base della nuova formulazione del citato art. 21, dl n. 78/2010, siamo in presenza di due distinte modalità di esecuzione dell'adempimento, tenendo conto anche dell'esclusione delle operazioni eseguite con carta di credito, di debito o prepagate, per le quali l'obbligo di comunicazione è posto a carico all'operatore finanziario, residente, che ha emesso la carta: da una parte le operazioni soggette a fatturazione che dovranno essere comunicate, a prescindere dalla soglia, con riferimento all'anno d'imposta in cui le stesse sono state effettuate (elenchi clienti e fornitori) e, dall'altra parte, le operazioni non soggette a fatturazione (corrispettivi) per le quali viene confermato il sistema vigente (spesometro) dovendo tenere conto della soglia di 3.600 euro, comprensive dell'Iva.

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