Consulenza o Preventivo Gratuito

Garanzie allungabili

del 05/04/2012
di: di Roberto Lenzi
Garanzie allungabili
È ora possibile ottenere il prolungamento della durata della garanzia in caso di inadempimento o difficoltà a onorare gli impegni da parte dell'impresa. Il Comitato di gestione del Fondo di garanzia per le pmi presso Mediocredito centrale, per rispondere alle esigenze delle imprese che sono in difficoltà a causa della crisi, ha emanato una circolare in cui disciplina i criteri e le modalità per richiedere l'allungamento della garanzia. L'operazione può essere richiesta dalla banca finanziatrice, laddove abbia già provveduto a deliberare l'allungamento della durata dell'operazione a seguito della richiesta da parte dell'impresa. Con la circolare n° 613 del 3 aprile 2012 sono stati approvati anche i moduli appositamente redatti per presentare la richiesta di prolungamento, a cura della banca. Nella circolare viene evidenziato che la delibera positiva di concessione del prolungamento della durata della garanzia non pregiudica la possibilità di poter presentazione una successiva richiesta di attivazione del Fondo per altre operazioni. Necessario l'inadempimento per operazioni superiori a 18 mesi. Per le operazioni di finanziamento di durata superiore a 18 mesi, la condizione essenziale per la presentazione della richiesta di prolungamento della durata della garanzia è l'inadempimento da parte dell'impresa nella restituzione delle rate di mutuo. Questa è sufficiente, per potere accordare il prolungamento della garanzia, anche qualora non sia stata inviata, da parte del soggetto finanziatore, un'intimazione di pagamento. Qualora l'operazione sia di durata inferiore ai 18 mesi, invece, è sufficiente che l'impresa si trovi in una condizione di difficoltà dichiarata, a onorare gli impegni assunti. In ambedue i casi la banca non deve ancora aver presentato la richiesta di attivazione della garanzia. Nessun problema se non si modificano le condizioni. La richiesta di prolungamento non deve prevedere una modifica della natura dell'operazione garantita e deve mantenere le medesime condizioni dichiarate dal soggetto richiedente nella richiesta di ammissione alla garanzia. In caso contrario, la richiesta sarà oggetto di una specifica valutazione, prima di essere eventualmente approvata. La banca sarà tenuta a dichiarare che all'operazione garantita, sono applicate condizioni di rimodulazione della durata, equivalenti a quelle applicate ad altre eventuali operazioni non garantite dal Fondo, con la medesima impresa ovvero che non ci sono altri rapporti di debito in essere con la stessa. I beneficiari. I benficiari dell'iniziativa sono le imprese che hanno richiesto una la concessione della garanzia da parte del Fondo aperto presso il Mediocredito centrale. Questi concede una garanzia pubblica fino all'80%, a fronte di finanziamenti concessi dalle Banche alle pmi. La garanzia massima ottenibile è pari a 1,5 milioni di euro per impresa, elevabile a 2,5 milioni di euro in casi particolari. L'iter prevede che l'impresa si rivolga alla banca per chiedere il finanziamento, specificando la volontà di garantirlo attraverso il Fondo di cui alla legge 662/96. In alternativa, l'impresa può, per la garanzia, rivolgersi a un confidi che, a sua volta, si garantirà presso il Fondo. Le garanzie sono concesse in regime «de minimis». Tutte le garanzie pubbliche concesse dal Fondo di garanzia per le pmi sono concesse in regime «de minimis». Questo significa che l'aiuto equivalente non può superare, generalmente, i 200 mila euro in tre esercizi finanziari, quello di concessione e i due precedenti.

vota