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Dazi, recuperi facili

del 05/04/2012
di: di Roberto Rosati
Dazi, recuperi facili
Accelera la riscossione dei dazi e dell'Iva all'importazione. Anche l'accertamento sdoganale sarà infatti titolo esecutivo che abiliterà all'esecuzione forzata, senza che occorra la preventiva notifica della cartella di pagamento. La novità è contenuta nel maxiemendamento al decreto legge n. 16 del 2 marzo 2012. Intanto l'Agenzia delle dogane è già intervenuta, con una nota pubblicata ieri sul proprio sito internet, su un'altra disposizione del decreto, che estende l'ambito delle indagini finanziarie esperibili dall'amministrazione, prima limitato ai controlli sull'Iva intracomunitaria.

Esecutività dell'accertamento. L'emendamento prevede che gli atti di accertamento emessi dall'agenzia delle dogane per la riscossione delle risorse proprie tradizionali di cui all'art. 2, par. 1, lett. a) della decisione del consiglio del 7/6/2007, n. 2007/436/Ce/Euratom (dazi all'importazione, prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi dovuti in relazione agli scambi con paesi terzi), nonché della connessa Iva dovuta all'importazione, diventano esecutivi dopo dieci giorni dalla notifica e devono quindi contenere espressamente anche l'avvertimento che, una volta scaduto il termine per il pagamento, le somme dovute saranno affidate in carico agli agenti della riscossione ai fini dell'esecuzione forzata. L'agente della riscossione informerà quindi il debitore, con raccomandata, di avere preso in carico le somme stesse. A questo punto, l'agente della riscossione potrà procedere all'esecuzione forzata, senza la preventiva notifica della cartella di pagamento, secondo le disposizioni previste in materia di riscossione mediante ruoli. Le somme richieste con l'accertamento saranno maggiorate degli interessi di mora a decorrere dal primo giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento. All'agente della riscossione spettano l'aggio, interamente a carico del debitore, e il rimborso delle spese relative alle procedure esecutive.

Indagini finanziarie. Il comma 1 dell'art. 9 del dl n. 16/2012 ha esteso i poteri di indagini finanziarie dell'agenzia delle dogane, oltre che al controllo dell'Iva intracomunitaria, ai controlli propri del settore doganale, inerenti le dichiarazioni presentate in dogana. A seguito della nuova disposizione, il direttore dell'agenzia delle dogane ha adottato la determinazione prot. n. 35529 del 3 aprile 2012, pubblicata ieri sul sito, con la quale dispone che la precedente determinazione prot. n. 63763 del 4 luglio 2011, con la quale sono stati definiti gli ambiti soggettivi ed oggettivi e gli aspetti tecnici per l'utilizzo, dal 1° settembre 2011, della procedura informatica relativa alla trasmissione telematica delle richieste agli operatori finanziari e delle relative risposte nell'ambito dell'attività di verifica svolta dagli uffici doganali, vale anche nei riflessi delle indagini finanziarie nell'ambito dell'attività di revisione a posteriori dell'accertamento doganale.

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