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Cessione crediti salva dal bollo

del 04/04/2012
di: di Roberto Rosati
Cessione crediti salva dal bollo
La cessione di un credito a garanzia della restituzione di un prestito soggetto all'imposta sostitutiva di cui all'art. 15, del dpr 601/73 non paga le imposte di registro e di bollo, in quanto è riconducibile a operazione di finanziamento a medio-lungo termine. L'ambito di applicazione dell'art. 15, infatti, abbraccia anche tutti i provvedimenti, atti, contratti e formalità inerenti all'operazione di finanziamento, alla loro esecuzione, modificazione ed estinzione, alle garanzie di qualunque tipo da chiunque e in qualsiasi momento prestate e alle loro eventuali surroghe, sostituzioni, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni anche parziali. Lo ha chiarito l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 29 del 3/4/12, in risposta all'istanza di interpello di un contribuente che, intendendo cedere pro solvendo a una banca il credito vantato nei confronti del Gse a titolo di tariffe incentivanti, a garanzia di un finanziamento ricevuto dalla banca stessa, aveva chiesto di conoscere il regime fiscale di tale cessione ai fini dell'imposizione indiretta.

L'Agenzia riconosce che, in base alla riportata disposizione, nella previsione agevolativa rientrano, oltre alle operazioni di finanziamento in senso stretto, anche gli altri atti comunque inerenti al contratto di finanziamento, nonché le prestazioni di garanzia. Pertanto, per stabilire se un atto sia riconducibile nell'ambito di applicazione dell'imposta sostitutiva, occorre valutare l'inerenza dello stesso all'operazione di finanziamento. Nella fattispecie, la cessione pro solvendo del credito, a garanzia del rimborso delle somme ricevute a mutuo dalla banca, rappresenta un atto giuridico volto a garantire l'estinzione dell'obbligazione, come espressamente previsto nella bozza del contratto.

Ne discende che la cessione del credito, sebbene rivesta autonomia giuridica rispetto al contratto di finanziamento, assume la funzione di garantire l'adempimento di quest'ultimo contratto e rientra, come tale, nell'ambito di applicazione dell'art. 15 del dpr 601/73. La Cassazione, osserva infine l'Agenzia, con sentenza n. 2734 del 5/2/09, ha affermato che la disposizione in esame include nell'agevolazione tutto quanto concerne il finanziamento, la modificazione ed estinzione e le cessioni di credito stipulate in relazione a tali finanziamenti.

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