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Passivo del fallito, barriera al riscossore

del 03/04/2012
di: Debora Alberici
Passivo del fallito, barriera al riscossore
Le conseguenze dei tempi lunghi della formazione dei ruoli ricadono tanto sul concessionario quanto su l'amministrazione finanziaria. Infatti, Equitalia non ha diritto di insinuarsi al passivo dell'azienda fallita oltre il termine annuale previsto dalla legge. Ciò perché i crediti tributari non godono di privilegi diversi rispetto agli altri. L'unica chance sarebbe quella di dimostrare che il fallimento è stato dichiarato subito dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi e che l'Agenzia non ha avuto tempo sufficiente per agire. Lo ha sancito la Corte di cassazione con la sentenza n. 5254 del 2 aprile 2012. «L'istanza di ammissione tardiva», si legge a un certo punto della sentenza, «volta a far valere il credito tributario nei confronti del fallimento, deve essere presentata, al pari di ogni altra, nel termine annuale previsto dal primo comma dell'art. 101 l.f. senza che i diversi, e più lunghi, termini previsti per la formazione dei ruoli possano dì per sé costituire ragioni di scusabilità del ritardo, la quale va invece valutata - in caso di deposito ultra annuale della domanda rispetto alla data di esecutività dello stato passivo in relazione ai tempi strettamente necessari all'amministrazione per predisporre i titoli per l'ammissione e trasmetterli all'addetto alla riscossione».

Con una chance, però: potrebbe accadere che il fallimento intervenga subito dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi del fallito e che la formazione dello stato passivo si svolga in termini cosi rapidi che l'ufficio finanziario, pur accertando tutti gli adempimenti dovuti, si trovi nell'impossibilità di operare la liquidazione nel rispetto del predetto termine annuale. «Ma, in questa come in altre fattispecie ipotizzabili, la verifica della ricorrenza della causa di scusabilità deve essere provata dall'addetto alla riscossione e costituisce oggetto di un tipico accertamento in fatto, devoluto al giudice del merito e sindacabile in sede di legittimità solo sotto il profilo del vizio di motivazione». In altri termini va escluso che il termine annuale previsto dall'art. 101 della legge fallimentare possa ritenersi non operante per i crediti tributari, in ragione della loro natura pubblicistica. Infatti anche l'Amministrazione dello Stato, al pari di ogni altro soggetto pubblico o privato, per far valere in giudizio i propri diritti, è tenuta al rispetto delle regole processuali.

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