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La mediazione cambia la cartella

del 03/04/2012
di: Andrea Bongi
La mediazione cambia la cartella
Il reclamo e la mediazione cambiano il look della cartella di pagamento. Nei fogli avvertenze dello strumento di pagamento dei debiti iscritti a ruolo i contribuenti troveranno infatti tutte le istruzioni operative per la nuova procedura utilizzabile per liti di valore non superiore a 20 mila euro. Peccato che le suddette modifiche giungano fuori tempo massimo quando ormai il reclamo è già in vigore.

Le suddette modifiche alla cartella di pagamento sono state introdotte con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate (prot. n. 2012/46586) datato 30 marzo 2012. Le motivazioni delle modifiche apportate ai fogli avvertenze sono dunque da ricondursi all'entrata in vigore delle disposizioni contenute nell'articolo 39, comma 9, del dl 98/2011 relative al reclamo ed alla mediazione, sulla base delle quali il contribuente che intenda proporre ricorso con l'iscrizione a ruolo sulla base della quale è emessa la cartella di pagamento notificata a decorrere dal 1° aprile 2012, per le impugnazioni di valore non superiore a ventimila euro, è tenuto a presentare preliminarmente reclamo alla Direzione provinciale o regionale che ha emesso il ruolo. Le avvertenze della cartella riepilogano le linee generali del nuovo istituto precisando a chiare lettere come in presenza di iscrizioni a ruolo di valore non superiore a 20 mila euro non sia più possibile fare ricorso alla Commissione tributaria provinciale senza aver prima presentato l'istanza di reclamo all'Agenzia delle entrate che ha effettuato l'iscrizione a ruolo stessa. Opportunamente le avvertenze precisano che la cartella di pagamento può essere oggetto di reclamo-mediazione solo per vizi relativi al ruolo dal quale trae origine e non per vizi suoi propri quali, ad esempio, una errata notifica, per i quali ultimi la controparte non è più l'Agenzia delle entrate bensì il concessionario della riscossione (Equitalia).

Un'ultima annotazione riguarda la tempistica delle modifiche suddette. Essendo il reclamo già in vigore per le cartelle notificate dal 2 aprile 2012 il rischio che si corre è che i contribuente abbiano già ricevuto o ricevano, prima che la suddetta modifica venga materialmente apportata, cartelle di pagamento nelle quali si indica come autorità competente a ricevere il ricorso le commissioni tributarie. Il rischio in questi casi è che i contribuenti, seguendo le istruzioni della cartella, si comportino di conseguenza e non predispongano il reclamo bensì il ricorso vero e proprio, facendo affidamento proprio alle suddette istruzioni. Da ricordare infatti che ai sensi del secondo comma lettera b) dell'articolo 7 dello statuto del contribuente (legge n. 212/2000) gli atti dell'amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione devono tassativamente indicare: l'organo o l'autorità amministrativa cui è possibile ricorrere.

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