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Ok agli sgravi contributivi

del 31/03/2012
di: di Daniele Cirioli
Ok agli sgravi contributivi
Via libera allo sgravio contributivo sui premi produttività erogati nel 2010. Spetta in misura piena ai lavoratori (100% delle ritenute contributive in busta paga) e del 25% alle imprese, su un importo massimo del 2,25% della retribuzione dei lavoratori. Per esempio, su 1.000 euro di premi erogati a un impiegato commerciale, con retribuzione annua di 34 mila euro, il risparmio sarà di 197 euro per l'azienda e di 75 euro per il lavoratore, calcolato su 787 euro di premi (2,25% di 35 mila euro). Lo spiega l'Inps nella circolare n. 51/2012. Le imprese interessate dovranno fare richiesta del beneficio (non ci sarà alcuna selezione) presentando apposita istanza in via telematica, a partire dalla data che sarà resa nota dall'Inps.

La decontribuzione

I chiarimenti riguardano le erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello, e arrivano a seguito della pubblicazione del dm 3 agosto 2011 che ha regolamentato il beneficio dello sgravio contributivo per l'anno 2010 (si veda ItaliaOggi del 3 dicembre 2011). In primo luogo l'Inps spiega che le risorse finanziarie disponibili sono 650 milioni, assegnate per il 62,5% alla contrattazione aziendale e per il 37,5% a quella territoriale. Per l'anno 2010, il dm prevede che lo sgravio possa essere concesso entro il limite del 2,25% della retribuzione “contrattuale” annua del lavoratore.

Lo sgravio

Entro il predetto limite di premi (2,25% di retribuzione contrattuale), dunque, lo sgravio spetta nelle seguenti misure:

  • 25% dell'aliquota contributiva a carico del datore di lavoro, al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate, delle eventuali misure compensative spettanti e, in agricoltura, al netto delle agevolazioni per territori montani e svantaggiati; in ogni caso, resta fuori dalla riduzione l'aliquota dello 0,3% destinata alla disoccupazione involontaria;

  • totale (100%) dell'aliquota contributiva a carico del lavoratore. Pertanto sarà pari al 9,19% per i dipendenti dalla generalità di aziende, al 9,49% per i dipendenti da datori di lavoro soggetti alla cigs e all'8,84% per gli operai assunti in agricoltura; per gli apprendisti lo sconto è del 5,84%. E' esclusa dallo sconto l'aliquota dell'1% pagata sulle retribuzioni oltre il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile (nel 2010 pari a euro 42.364).

    Le condizioni

    Per accedere allo sgravio i contratti collettivi, aziendali e territoriali, o di secondo livello, devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere stati sottoscritti dai datori di lavoro e depositati presso le direzioni provinciali del lavoro entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del dm (entro 30 giorni dal 29 dicembre 2011);

  • prevedere erogazioni incerte nella corresponsione o nel loro ammontare e correlate a parametri atti a misurare gli aumenti di produttività, qualità ed altri elementi di competitività assunti come indicatori dell'andamento economico dell'impresa e dei suoi risultati; è sufficiente uno soltanto dei parametri.

    Con riferimento alle imprese di somministrazione di lavoro, l'Inps precisa che va fatto riferimento alla contrattazione di secondo livello sottoscritta dall'impresa utilizzatrice o dalle organizzazioni cui essa aderisce.

    La concessione dello sgravio rimane, inoltre, subordinata al rispetto delle condizioni di regolarità contributiva (Durc) e di rispetto della parte economica degli accordi e contratti collettivi.

    Le richieste

    Per accedere allo sgravio le imprese interessate, anche tramite degli intermediari autorizzati, devono inoltrare esclusivamente in via telematica domanda all'Inps, anche per i lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali. Con successivo messaggio, l'Inps renderà note giorno e ora a partire da cui sarà possibile la trasmissione telematica delle istanze. Entro i 60 giorni successivi alla data fissata quale termine per l'invio delle istanze, l'istituto comunicherà l'ammissione delle aziende.

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