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Atto di impugnazione del nuovo avvocato revoca i vecchi

del 31/03/2012
di: Debora Alberici
Atto di impugnazione del nuovo avvocato revoca i vecchi
L'atto d'impugnazione affidato al nuovo legale comporta la revoca tacita dei precedenti difensori. La revoca dei precedenti difensori può anche essere tacita qualora il nuovo legale sia stato nominato per proporre impugnazione. In tutti gli altri casi il cliente deve comunicare espressamente il cambio dell'incarico.

A questa conclusione sono giunte le Sezioni unite penali della Corte di cassazione che, con la sentenza n. 12164 del 30 marzo 2012, hanno accolto, dopo aver risolto il contrasto di giurisprudenza, il ricorso di un'imputata che aveva affidato l'atto di impugnazione a un terzo professionista senza aver preventivamente revocato i primi due difensori. «La nomina del terzo difensore», ecco il nuovo principio affermato dal massimo consesso di Piazza Cavour, «di fiducia dell'imputato, in assenza di revoca espressa di almeno uno dei due già nominati, resta priva di efficacia salvo che si tratti di nomina per la proposizione dell'atto di impugnazione, la quale , in mancanza di contraria indicazione dell'imputato, comporta la revoca dei precedenti difensori».

Il contrasto. Un primo orientamento che si è prodotto subito dopo l'approvazione del nuovo codice dà un'interpretazione estensiva alle norme per cui la nomina di un terzo difensore, quantunque non consentita, può spiegare effetti giuridici anche in assenza di una formale revoca dei precedenti ove, a seguito di atti concludenti (consistenti essenzialmente nello svolgimento di attività difensive da parte del solo terzo difensore), emerga chiaramente la volontà dell'interessato di recidere il rapporto con gli originari. In altra direzione si sono espresse molte altre pronunce della seconda sezione penale di Piazza Cavour ad avviso delle quali la revoca espressa è sempre necessaria.

La soluzione. Il Collegio esteso ha rintracciato la chiave di volta della decisione interpretando l'articolo 24 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura penale secondo cui la «nomina di ulteriori difensori si considera senza effetto finché la parte non provvede alla revoca delle nomine precedenti che risultano in eccedenza rispetto al numero previsto dagli artt. 96, 100 e 101 cod. proc. pen.». dunque, la congiunzione alternativa «ovvero», scrivono ancora gli Ermellini, che separa le due situazioni rende chiaro che la seconda sia in contrapposizione alla prima.

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