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Commercio, via all'apprendistato

del 30/03/2012
di: di Daniele Cirioli
Commercio, via all'apprendistato
Via libera al nuovo apprendistato nel commercio. Quale forma prevalente d'ingresso nel mondo del lavoro nei settori terziario, distribuzione e servizi durerà tre anni (professionalizzante) e si rivolge ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, mentre per i giovani d'età compresa tra 15 e 25 anni il percorso utilizzabile sarà l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale. Lo prevede, tra l'altro, l'accordo siglato tra Confcommercio e sindacati il 24 marzo, attuativo del T.u. apprendistato (dlgs n. 167/2011), e che sarà operativo dal 26 aprile (dopo la scadenza del periodo transitorio del citato T.u.). L'intesa non è derogabile dalla contrattazione integrativa di secondo livello.

In base a quanto previsto dal T.u., è stata introdotta una parte generale che contiene la disciplina che si applica a tutte e tre le tipologie di apprendistato. Le aziende sono coinvolte direttamente nella gestione del contratto di apprendistato, con il duplice vantaggio di una durata decisamente inferiore di ore di formazione di base a fronte di una più mirata e specifica formazione professionalizzante che consente sia all'azienda che all'apprendista di ricevere competenze più adeguate alle mansioni cui sono finalizzati i percorsi di lavoro e formazione. Tra l'altro, sono state recepite le disposizioni relative alla tempistica entro cui va definito il piano formativo individuale, prevedendo che dovrà essere predisposto entro 30 giorni dalla stipulazione del contratto di apprendistato, per consentire al datore di lavoro di effettuare un'analisi idonea delle competenze in ingresso del giovane. Altro aspetto di particolare interesse è rappresentato dalla proroga del termine di scadenza del contratto di apprendistato, con il conseguente posticipo anche dei termini connessi ai benefici contributivi, nel caso in cui il rapporto subisca nel corso dello svolgimento una sospensione involontaria (può essere, ad esempio, una malattia o un infortunio dell'apprendista), con il correlativo obbligo per il datore di lavoro di comunicare al lavoratore la nuova scadenza del contratto. Con riferimento, infine, a durata e contenuti dell'attività formativa professionalizzante, l'accordo conferma la precedente disciplina (accordo 23 settembre 2009), precisando che il percorso formativo va stabilito in base alla qualifica professionale e al livello di inquadramento che lo stesso dovrà raggiungere.

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