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Irap, il reddito non prova autonoma organizzazione

del 28/03/2012
di: Debora Alberici
Irap, il reddito non prova autonoma organizzazione
«L'ammontare del reddito in sé considerato» non fa scattare l'Irap del piccolo professionista. Lo ha sancito la Suprema corte di cassazione con la sentenza numero 4929 depositata il 27 marzo 2012. In poche parole la sezione tributaria ha dato ragione a un ingegnere che aveva ricevuto un accertamento Irap sulla base del suo fatturato e delle modeste spese sostenute per personale e ammortamento dei beni strumentali. Nel respingere il ricorso del fisco Piazza Cavour ha detto espressamente che «il secondo motivo dell'amministrazione finanziaria è infondato, in quanto gli elementi esposti in ricorso che dovrebbero costituire punto decisivo della controversia non considerati dalla Ctr non hanno tale natura, in quanto l'ammontare del reddito in sé considerato è irrilevante ai fini di ritenere o meno la esistenza di una autonoma organizzazione, e le spese per ammortamento beni strumentali e compensi a terzi, modeste in sé, costituiscono dato equivoco, non evincendosi né che le prime si riferiscano a beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile, né che le seconde siano attinenti a rapporti di collaborazione di tipo continuativo ovvero ad attività occasionalmente delegate a terzi, fatto che confermerebbe la assenza di autonoma organizzazione».

Nella giurisprudenza controversa sull'Irap quello di ieri è una motivazione che si incardina in un filone giurisprudenziale, a volte smentito, secondo cui l'alto guadagno del professionista non lo condanna al versamento dell'imposta. In particolare con la sentenza n. 26881 del 2008 un altro Collegio della sezione tributaria aveva precisato che il fatto che un professionista guadagni molto non vuol dire che debba pagare l'Irap. Infatti l'attività di lavoro autonomo, diversa dall'esercizio di impresa commerciale integra il presupposto impositivo soltanto ove si svolga per mezzo di un'attività organizzata. Il presupposto dell'organizzazione rilevante ai fini considerati, sussiste quando il contribuente eserciti l'attività di lavoro autonomo con l'impiego di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabili per il lavoro personale, o si avvalga, in modo non occasionale, del lavoro altrui.

Le motivazioni di ieri lasciano poco o nulla all'interpretazione o al caso. Forse per la prima volta Piazza Cavour sancisce che il solo ammontare del reddito dell'autonomo, per quanto alto, non è una dimostrazione dell'autonoma organizzazione.

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