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Impedito controllo, querela entro tre mesi dal danno

del 28/03/2012
di: Debora Alberici
Impedito controllo, querela entro tre mesi dal danno
Anche l'ex socio può querelare l'amministratore per «impedito controllo» sull'andamento aziendale e la contabilità, se ne è stato danneggiato. Da ciò deriva che il termine trimestrale per denunciare l'imprenditore non decorre da quando c'è stato il rifiuto di ottemperare alla divulgazione delle informazioni sociali (non è reato di pericolo) ma da quando si è prodotto il danno. Lo ha sancito la Cassazione con sentenza n. 11639 di ieri. La quinta sezione penale ha fornito un chiarimento sul reato previsto nell'articolo 2625 del codice civile e rubricato impedito controllo: cioè che si tratta di un reato di danno e non di pericolo, «ergo», il termine trimestrale per presentare la querela scatta dal momento in cui il socio chiede i chiarimenti e non dalla condotta illecita dell'altro. Ecco perché in questo caso l'ex imprenditore è stato ritenuto legittimato alla denuncia della Corte. In sentenza si legge che «la contraria tesi dei ricorrenti secondo cui la consumazione del reato in esame si perfeziona con il verificarsi dell'evento di danno previsto dalla norma, necessariamente successivo alla condotta dell'impedimento del controllo perché a questa legata da un rapporto di causalità, già sembra sufficiente a porre in evidenza i limiti del ragionamento e quindi la violazione di legge in cui è incorsa la Corte di merito». Infatti, accedendo alla tesi della Procura di Catania, che è condivisa da parte della dottrina, secondo cui il danno descritto dalla fattispecie normativa rappresenta il momento consumativo del reato, appare evidente che solo la prova di esso e del suo legame causale con la condotta di impedimento di controllo avrebbe integrato anche uno dei parametri per il computo del termine per presentare querela. Ciò anche perché non è dubbio che il reato di cui al secondo comma dell'art. 2625 cc sia da considerare un reato che tutela il patrimonio dei soci a differenza dell'illecito amministrativo di cui al primo comma in cui non è prevista la causazione del danno e oggetto di tutela e le attività di controllo in sé.

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