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Per il concordato tassazione light

del 27/03/2012
di: di Fabrizio G. Poggiani
Per il concordato tassazione light
Niente imposta di registro in misura fissa per l'omologa del concordato preventivo con trasferimento dei beni al terzo assuntore, stante la cessione immediata dei beni.

Così l'Agenzia delle entrate che, con la risoluzione n. 27/E di ieri, è intervenuta sull'applicazione dell'imposta di registro agli atti giudiziari, con particolare riferimento a quelli inerenti all'omologazione dei concordati preventivi. Per il soggetto istante, al contrario di quanto già indicato a suo tempo dalle Entrate (ris. 28/E/2008), il decreto di omologa emesso dal tribunale non ha natura costitutiva, giacché il tribunale esperisce una mera attività di controllo rispetto all'autonomia negoziale di natura privatistica, come emerge anche da alcune affermazioni della recente giurisprudenza (Cassazione, sentenze 10352/2007 e 19141/2010).

L'Agenzia delle entrate ricorda i contenuti dell'art. 160 della legge fallimentare, evidenziando le modalità di esecuzione del concordato preventivo, confermando di essere già intervenuta sul tema e ritenendo applicabile l'imposta di registro in misura proporzionale (3%) al decreto di omologa, ai sensi della lett. b), art. 8, della tariffa, parte prima, dpr n. 131/1986.

La stessa Agenzia prende atto dei recenti indirizzi giurisprudenziali che, soprattutto, escludono l'inquadramento, nelle lettere da a) a f) dell'articolo 8, della tariffa citata, ma distingue le modalità di concordato sulla base della produzione o meno di effetti traslativi; ciò poiché la Cassazione, con la sentenza 2957/1998, come richiamata dalla n. 10352/2007, non ha escluso l'applicazione proporzionale, in presenza di un trasferimento di beni e/o di diritti o nelle assunzioni di obbligazioni. Di conseguenza, per le Entrate i decreti di omologazione devono essere distinti tra quelli con garanzia o con cessione di beni (in tal caso l'effetto traslativo avviene solo al momento successivo della cessione unitaria o frazionata) che devono essere assoggettati a imposta di registro in misura fissa, essendo riconducibili nelle fattispecie di cui alla lettera g), dell'art. 8 della tariffa, parte prima del Tur e quelli con trasferimento di beni al terzo assuntore, stante il fatto che in tal caso emerge chiaramente la natura traslativa immediata del decreto.

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