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Addizionali Irpef, ritocchi finali

del 27/03/2012
di: di Andrea Bongi e Daniele Cirioli
Addizionali Irpef, ritocchi finali
Fine marzo da brivido per le addizionali Irpef. I datori di lavoro (sostituti d'imposta) stanno avviando le trattenute in busta paga di lavoratori e pensionati delle addizionali locali dovute per l'anno 2011.

Addizionali comunali. Per le addizionali comunali all'Irpef il discorso può dirsi sostanzialmente in stand by. Sono infatti pochissimi i sindaci che hanno fatto in tempo ad avvalersi della facoltà di aumentare nella misura massima dello 0,8% prevista dal dl n. 138/2011 (manovra di Ferragosto), deliberando l'incremento delle nuove aliquote a valere dal 1° gennaio di quest'anno. Ma chi non è arrivato in tempo potrà ancora farlo entro il termine di approvazione dei bilanci (30 giugno 2012) con effetto dall'1 gennaio 2012.

Addizionali regionali. Discorso di tutt'altro tenore quello sulle addizionali regionali. In tal caso, l'aumento è stato deciso a livello centrale; il governo, infatti, ha previsto un incremento di tutte le addizionali regionali di misura pari allo 0,33. La novità è arrivata dall'articolo 28 della manovra Monti (dl 201/2011): dispone che l'aliquota dell'addizionale regionale Irpef passa dallo 0,9% all'1,23% e che tale modifica si applica a decorrere dall'anno d'imposta 2011. Un incremento, specifica la disposizione normativa, che si applica anche alle regioni a statuto speciale nonché alle province autonome di Trento e Bolzano e, soprattutto, con «effetto retroattivo», in deroga alle disposizioni dello statuto del contribuente (legge n. 212/2000) che prevede l'irretroattività delle norme tributarie. L'incremento dello 0,33%, peraltro, va ad aggiungersi a quello eventualmente già deliberato dalla singola regione nel limite della sua potestà regolamentare (fino allo 0,50%) o a quello obbligatorio (dello 0,30%), che scatta in maniera automatica quando viene accertato il deficit nei conti della sanità. Allo stato, le regioni che hanno chiuso in rosso i conti sanitari sono la Calabria, la Campania e il Molise. Regioni che, per l'anno 2011, hanno il primato di applicare l'aliquota massima consentita per l'addizionale Irpef, ossia il 2,03%.

Effetti in busta paga. Per lavoratori dipendenti e pensionati l'effetto delle nuove addizionali regionali viene avvertito generalmente nei primi mesi dell'anno successivo (tra gennaio e marzo), quando il datore di lavoro comincia a prelevare dalle retribuzioni o dalle pensioni, in quote costanti mensili da concludere al massimo entro novembre (quindi tra le 9 e le 11 rate), l'importo delle addizionali dovuto per l'anno precedente. Per gli altri contribuenti (gli autonomi, per esempio; oppure i dipendenti con altri redditi), invece, gli effetti si sentiranno a giugno/luglio, ossia al momento di versare il saldo delle imposte dovute in sede di dichiarazione dei redditi (730 oppure Unico). Ai lavoratori della scuola, per esempio, la sorpresa è arrivata il 23 marzo, quando sull'accredito dello stipendio si sono accorti del nuovo prelievo maggiorato.

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