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Categorie tecniche verso la fusione

del 23/03/2012
di: di Simona D'Alessio
Categorie tecniche verso la fusione
Strada spianata per accorpamenti fra albi di professionisti dell'area tecnica (fra cui geometri, periti industriali e agrari). A prevederlo il decreto sulle liberalizzazioni (n. 1/2012), approvato ieri definitivamente alla camera dei deputati che rende fattibile un progetto di fusione che potrebbe far confluire in un'unica «casa» figure già esistenti, che svolgono attività similari, e gli ingegneri iunior con laurea triennale, sprovvisti di un elenco ad hoc. E non si tratta dell'unica novità per le professioni: il restyling dei senatori, infatti, è stato incisivo, facendo cadere, fra l'altro, l'obbligo di presentare un preventivo scritto (e le conseguenti sanzioni disciplinari per gli inadempienti), e stabilendo che il capitale delle società tra professionisti dovesse essere detenuto per almeno due terzi da iscritti agli albi. Inoltre, gli under35 potranno costituire una srl (al simbolico costo di un euro), con l'ausilio gratuito del notaio, categoria interessata da un aumento di organico di 500 unità, precisando che dal 2015 sarà bandito un concorso annuale con regole più stringenti per l'assegnazione rapida delle sedi; incrementato anche il numero delle farmacie (in arrivo 5 mila nuovi esercizi) e i medicinali che saranno «delistati» dalla fascia C si potranno comprare in tutte le parafarmacie. Il semaforo verde dell'aula di Montecitorio è scattato ieri in serata, dopo che il giorno prima il testo era stato blindato con la fiducia; decisione, questa, che ha mandato su tutte le furie i partiti che non appoggiano la squadra di Mario Monti, Lega Nord e Italia dei valori, soprattutto alla luce della recente segnalazione della ragioneria dello stato sulla mancata copertura finanziaria di alcuni capitoli (si veda ItaliaOggi del 20/03/2012), smentita ufficialmente in assemblea dal ministro per i rapporti con il parlamento Piero Giarda.

Prima del varo del dl, sono stati esaminati gli ordini del giorno (si veda tabella in pagina): l'esecutivo ha detto sì, fra gli altri, a quello bipartisan (con l'eccezione di Fli) per correggere le norme sulle commissioni bancarie azzerate su crediti, fidi e sconfinamenti, decise a palazzo Madama, e si è impegnato anche a fornire a comuni ed enti pubblici parametri di riferimento per la valutazione dei servizi professionali da affidare con gara, nonché misure adeguate per assicurare la corretta retribuzione dei giovani tirocinanti.

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