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Liti, mediatori con il bollino blu

del 21/03/2012
di: di Benedetta Pacelli
Liti, mediatori con il bollino blu
Organismi di mediazione con il bollino blu. Rilancia con la carta della certificazione di qualità, Augusta Iannini capo dell'ufficio legislativo del Ministero della giustizia, alle accuse di chi negli ultimi tempi aveva puntato il dito contro un eccessivo proliferare delle Camere di conciliazione, (solo 800 in un anno, si veda ItaliaOggi Sette del 19/3), non accompagnato, però, da un puntuale controllo della loro qualità, proprio da parte ministeriale. E, di fronte a una platea di addetti ai lavori intervenuti alla presentazione dei numeri diffusi da Unioncamere a un anno di mediazione obbligatoria (da oggi estesa anche alle due materie, liti condominiali e rc auto, fino ad ora escluse), la rappresentante di Via Arenula ha tenuto ferma la barra sulla necessità della sua obbligatorietà, sollecitando, però, gli organismi accreditati a puntare sulla qualità. Perché, se non è possibile «introdurre modifiche normative» né, «lasciare che sia il mercato a dettare le regole», la sola strada percorribile è quella dell'autoregolamentazione. Gli organismi, cioè, dovranno dotarsi autonomamente di codici di qualità professionale partendo da quei requisiti minimi stabiliti in precedenza dal legislatore». Sarà, poi, compito del ministero della giustizia certificarne la qualità. Ma non solo, perché la Iannini per il futuro pensa poi a un Osservatorio sulla mediazione volontaria perché, «la vera sfida è quella della volontarietà del soggetto che intraprende un percorso virtuoso grazie alla professionalità del mediatore». La necessità di creare cultura è stata, dunque, la parola d'ordine di tutti i relatori al convegno organizzato dall'Unione delle camere di commercio giacché molti procedimenti non si chiudono perché oltre il 60% di una delle parti non si presenta. Secondo i numeri, infatti, complessivamente nel periodo luglio-dicembre 2011, quando il procedimento giunge a definizione, si è registrata la mancata comparizione dell'aderente quasi due volte su tre. Un dato che, però, diventa positivo se si considera che quando l'incontro avviene, l'esito è affermativo nel 55% dei casi. A un anno dalla sua obbligatorietà, comunque, circa 3.800 persone, più o meno 15 al giorno, hanno concluso un accordo davanti a un mediatore di una Camera di commercio in 56 giorni contro i 1.032 delle procedure tradizionali e con un risparmio medio del 26,9%. «Il costo di una mediazione condotta a termine presso le nostre strutture», ha sottolineato nel suo intervento di apertura il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, «incide per il 3% sul valore complessivo a fronte di un costo medio del 29% per chi ricorre alla giustizia ordinaria. Ecco perchè è necessario investire per promuovere lo strumento e allargarne la portata». Bene, quindi, i due nuovi campi di azione obbligatori da oggi, condominio e Rc auto che, secondo Unioncamere, conteranno rispettivamente di 180 mila e 250 mila mediazioni l'anno. I numeri, comunque, sono già di segno positivo: basti pensare, per esempio, che nell'ultimo anno in Sardegna sono state 547 le procedure avviate e che la Camera di commercio di Cagliari ne rappresenta il 60% circa o che sempre nello stesso periodo 898 le domande di mediazione depositate presso la Camera Arbitrale in Camera di commercio di Milano, in crescita del 121,7% rispetto al 2010. In generale comunque tra marzo 2011 e marzo 2012 i procedimenti depositati presso i 93 organismi del sistema camerale iscritti al Registro sono stati circa 20 mila, oltre 1.600 al mese con un andamento crescente e progressivo. Del totale dei depositati, poi, il 19% si è concluso con un accordo tra le parti, generando un risparmio pari a 83,2 milioni rispetto al Tribunale civile.

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