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Giudici tributari subito sospesi

del 21/03/2012
di: di Simona D'Alessio e Valerio Stroppa
Giudici tributari subito sospesi
Ripensare le norme contenute nel dl n. 98/2011 che hanno limitato il potere di vigilanza del Cpgt, e dei capi degli uffici, immaginando disposizioni che consentano un controllo più incisivo dell'organo di autogoverno e degli stessi presidenti di commissione. La proposta, dopo l'inchiesta di Napoli che ha coinvolto 16 giudici tributari per manipolazione delle sentenze, e su cui ieri sera è stata decisa la sospensione cautelare immediata dal plenum del consiglio di presidenza, arriva da Daniela Gobbi, alla guida del Cpgt, l'organo di autogoverno della magistratura tributari. «Abbiamo richiesto alla procura maggiori dettagli, il consiglio ha avviato le dovute procedure disciplinari. È necessario confrontarsi con il ministero dell'economia per un'immediata concertazione, al fine di valutare le iniziative possibili da adottare, ciascuno per quanto di competenza, per evitare che casi simili si reiterino a salvaguardia della giustizia tributaria e di tutti i giudici onesti. È ingiusto che a causa di qualcuno risulti danneggiata l'immagine di 4 mila giudici che da anni lavorano con assoluta abnegazione ed impegno». I fatti di Napoli, continua Gobbi, «sottolineano l'importanza di riprendere l'attività ispettiva che avevamo prontamente avviato e che siamo stati costretti a sospendere perché la dotazione economica del Cpgt è stata ridotta al punto da garantire la sola sussistenza dell'organo. Dunque, c'è la sospensione cautelare immediata per i 16 giudici tributari accusati di aver favorito sentenze «pilotate», e aver fatto consulenze in nero alle parti, spesso in odor di camorra, colpite da sanzioni economiche. A deciderlo ieri sera il plenum del consiglio di presidenza, riunitosi a Roma, sul cui tavolo è arrivata dalla procura partenopea l'identificazione del numero del procedimento con i nominativi degli arrestati (tre in carcere, gli altri ai domiciliari). «Sulla base di questo documento, che precede la copia dell'ordinanza di custodia cautelare che abbiamo richiesto e ci sarà notificata nel giro di qualche giorno, abbiamo fatto un salto in avanti ed abbiamo emesso subito il provvedimento sospensivo, che sarà notificato ai soggetti interessati nelle prossime ore, siano essi in prigione, o nelle loro abitazioni», spiega a ItaliaOggi Mario Ferrara, numero uno della commissione disciplinare del consiglio di presidenza della magistratura tributaria. Il giudice esprime «condanna ed imbarazzo, anche sotto il profilo morale», per quanto contestato ai professionisti (i reati per tutti gli indagati, compresi esponenti del clan malavitoso Fabbrocino, imprenditori e funzionari pubblici, vanno dal concorso esterno in associazione camorristica al riciclaggio, dalla corruzione in atti giudiziari al falso), sottolineando la necessità di intervenire d'urgenza con un atto disciplinare. Passaggio successivo sarà una «ispezione presso la commissione tributaria provinciale di Napoli per avere un quadro chiaro della situazione creatasi»; il danno per l'erario appare elevatissimo e ancora «incalcolabile», secondo i pm, che hanno ricostruito un fitto intreccio di reciproci favori che causavano un «mercimonio di sentenze», portando i giudici coinvolti ad agire come consulenti fiscali «occulti» di privati.

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