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Le liberalizzazioni verso il traguardo

del 20/03/2012
di: Simona D'Alessio
Le liberalizzazioni verso il traguardo
Esplode a Montecitorio la «grana» della mancata copertura di alcuni capitoli del decreto, ma il provvedimento sulle liberalizzazioni (n. 1/2012) viaggia verso voto di fiducia e varo definitivo a metà settimana. Il testo, infatti, su cui i deputati si esprimono da stamattina, non ha subito modifiche rispetto alla versione del senato, tuttavia il 15 marzo la ragioneria generale dello stato ha inviato alla commissione bilancio una relazione segnalando una serie di «incoerenze»: ad esempio, all'art. 24-bis, comma 1 è previsto un incremento d'organico di 40 unità all'Autorità per l'energia ed il gas, ma «non vengono quantificati gli oneri» derivanti dalle assunzioni, e nell'art. 35, comma 3-bis sulle modalità di pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, si legge di un «impatto negativo sui saldi di finanza pubblica» senza una disposizione ad hoc che eviti «un ricorso generalizzato alle compensazioni crediti-debiti» previste nella norma. A denunciare le anomalie Silvana Mura (Idv), ieri in aula. Malgrado la blindatura del decreto, la deputata fa sapere a ItaliaOggi che nella seduta odierna della bilancio presenterà un parere in cui, esponendo i punti critici messi in luce dalla ragioneria dello stato, chiederà di «garantire il rispetto dell'art. 81 della Costituzione» sull'obbligo di indicare la copertura finanziaria nelle norme di spesa pubblica.

Puntualizzazioni che non ostacoleranno l'iter del provvedimento che, come ricorda Mura, «ha subito circa 140 revisioni» a palazzo Madama, ma alla camera non ci sono stati ritocchi per licenziarlo prima della scadenza, il 24 marzo. Sulle professioni il restyling è stato consistente: è caduto nell'oblio il vincolo di comunicare per iscritto l'ipotesi di compenso per la prestazione, e sono saltate le tariffe minime, ma nei casi in cui la liquidazione sia riconosciuta da un giudice verrà determinata con parametri che il ministero della giustizia dovrà definire entro quattro mesi. I tribunali per le imprese aumenteranno (da 8 a 20), e nelle società fra professionisti il capitale sarà per almeno due terzi in mano ad iscritti all'albo. In occasione dell'approvazione delle liberalizzazioni si terrà a Milano domani (ore 18,00 - Spazio Melampo di via Carlo Tenca n. 7) un dibattito sull'utilità del decreto sulla competitività. Durante l'incontro si confronteranno Rosario De Luca, autore del libro Professionisti: privilegiati¶ssiti. La grande mistificazione (NovecentoMedia), Franco Stefanoni, autore del libro I veri intoccabili (Chiarelettere), Alessandro Solidoro e Riccardo Alemanno, rispettivamente presidenti dell'Ordine dei commercialisti di Milano e dell'Istituto nazionale dei tributaristi.

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