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Lavoratori all'estero alla cassa

del 20/03/2012
di: di Daniele Cirioli
Lavoratori all'estero alla cassa
C'è tempo fino al 16 giugno per regolarizzare il pagamento dei contributi previdenziali nel rispetto dei nuovi minimali retributivi relativi ai lavoratori occupati in paesi extra Ue. Lo precisa l'Inps nella circolare n. 40/2012, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 24/2012 del decreto del ministro del lavoro 24 gennaio 2012 che ha fissato le retribuzioni convenzionali da utilizzare per il calcolo dei contributi (e delle imposte sul reddito di lavoro dipendente) per l'anno 2012.

Lavoro all'estero. La legge n. 398/1987 prevede, tra l'altro, che la contribuzione relativa ai lavoratori italiani operanti all'estero, in paesi extracomunitari non legati da accordi in materia di sicurezza sociale, deve essere calcolata sulla base di retribuzioni convenzionali (e comunque in misura non inferiore ai contratti collettivi nazionali di categoria raggruppati in settori omogenei), fissate annualmente con decreto del ministro del lavoro di concerto con quello dell'economia. Con il citato dm 24 gennaio 2012 sono stata fissate le retribuzioni di riferimento per l'anno 2012. Al riguardo, secondo il parere a suo tempo espresso dal ministero del lavoro, per «retribuzione nazionale» deve intendersi il trattamento previsto per il lavoratore dal contratto collettivo, «comprensivo degli emolumenti riconosciuti per accordo tra le parti», con esclusione dell'indennità estero. L'importo così calcolato deve poi essere diviso per 12 e, raffrontando il risultato del calcolo con le tabelle del settore corrispondente, deve essere individuata la fascia retributiva da prendere a riferimento ai fini degli adempimenti contributivi.

Soggetti interessati. Si tratta dei datori di lavoro, di seguito individuati, i quali assumono lavoratori italiani sul territorio nazionale per inviarli in paesi extracomunitari:

  • datori di lavoro residenti, domiciliati o aventi la propria sede (anche secondaria) nel territorio nazionale;

  • società costituite all'estero con partecipazione italiana di controllo (ai sensi dell'art. 2359 del codice civile);

  • società costituite all'estero, in cui persone fisiche o giuridiche di nazionalità italiana partecipano direttamente, o a mezzo di società da esse controllate, in misura complessivamente superiore a un quinto del capitale sociale;

  • datori di lavoro stranieri.

    La regolarizzazione. Le aziende che per i mesi di gennaio e febbraio scorsi non hanno potuto rispettare i nuovi minimali possono regolarizzare tale periodo entro il 16 giugno, senza aggravio di oneri aggiuntivi. Ai fini della compilazione della denuncia Uniemens, con cui è effettuata la regolarizzazione, le aziende si atterranno alle seguenti modalità:

  • calcoleranno le differenze in più tra le retribuzioni convenzionali in vigore al 1° gennaio 2012 e quelle assoggettate a contribuzione per lo stesso mese;

  • le differenze così determinate saranno portate in aumento delle retribuzioni imponibili individuali del mese in cui è effettuata la regolarizzazione, da riportare nell'elemento «Imponibile» di «Dati Retributivi» di «Denuncia Individuale», calcolando i contributi dovuti sui totali ottenuti.

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