Il governo è al lavoro su un disegno di legge delega «per una riforma fiscale orientata alla crescita». Il testo è in via di definizione, anche se, spiegano fonti di governo, all'interno dell'esecutivo ci sarebbe anche chi ha proposto di emendare la vecchia delega del governo Berlusconi, considerando che il provvedimento è già in Parlamento e che la via potrebbe essere più rapida. Ma al di là dello strumento, secondo quanto emerge, il governo si muoverà nella direzione di semplificare la giungla delle agevolazioni e delle detrazioni e di spostare il prelievo dalle imposte dirette a quelle indirette. Ma anche di ragionare sulla possibilità di ridurre il peso fiscale per i contribuenti ''onesti'', utilizzando i proventi della lotta all'evasione e attraverso il meccanismo dello ''Spending review'', a patto che non ci siano sforamenti sui conti. Lo stesso Mario Monti, in Commissione alla Camera, ha spiegato che le «politiche redistributive si pongono come un ''posterius'' rispetto alle politiche di sviluppo non deficitarie». Un report della Bce, riferisce un esponente del governo, certifica che l'Italia centrerà gli obiettivi di finanza pubblica senza bisogno di misure correttive. E dunque la possibilità che si possa agire sul lato dell'alleggerimento fiscale senza pesare sui conti è una via percorribile.
Tuttavia, viene spiegato, nella delega non si dovrebbe intervenire direttamente sulle aliquote Irpef, ma piuttosto si inciderà su un aumento delle detrazioni per alcune categorie di contribuenti e per le famiglie numerose. Stesso obiettivo dovrebbe ottenere il riordino delle agevolazioni: gli interventi che potrebbero trovare posto nella delega, riferiscono fonti parlamentari, riguarderebbero l'incremento delle detrazioni per familiari a carico e le detrazioni previste per pensionati e lavoratori dipendenti.
L'idea già annunciata dal Governo è quella di rivedere il meccanismo di calcolo delle imposte sugli immobili. Non è tramontata inoltre la possibilità di agire sull'Iva ed evitare l'aumento di un punto per entrambe le aliquote che scatterà alla fine di settembre. Sarebbero confermati infine gli interventi sugli immobili già annunciati dal governo.
