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Iva sui servizi, si cambia

del 17/03/2012
di: di Franco Ricca
Iva sui servizi, si cambia
Al via la nuova disciplina sulle prestazioni di servizi generiche scambiate con partner esteri: da oggi, 17 marzo 2012, sono in vigore i criteri speciali sulla determinazione del momento di effettuazione dell'operazione nei rapporti con soggetti passivi esteri, nonché le particolari modalità di applicazione dell'Iva alle prestazioni ricevute da fornitori comunitari. Questo per effetto delle modifiche che l'art. 8 della legge n. 217/2011 ha apportato alle disposizioni del dpr 633/72, fondamentalmente al fine di recepire la direttiva comunitaria 2008/117/CE, ma andando oltre quanto necessario allo scopo.

Momento di effettuazione delle prestazioni. A partire da oggi, diventa operativa la modifica apportata all'art. 6 del dpr 633/72, nel quale la legge n. 217/2011 ha aggiunto un comma finale che stabilisce che «in deroga al terzo e al quarto comma, le prestazioni di servizi di cui all'articolo 7-ter, rese da un soggetto passivo non stabilito nel territorio dello stato a un soggetto passivo ivi stabilito, e le prestazioni di servizi diverse da quelle di cui agli articoli 7-quater e 7-quinquies, rese da un soggetto passivo stabilito nel territorio dello stato ad un soggetto passivo che non è ivi stabilito, si considerano effettuate nel momento in cui sono ultimate ovvero, se di carattere periodico o continuativo, alla data di maturazione dei corrispettivi. Se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati nel primo periodo è pagato in tutto o in parte il corrispettivo, la prestazione di servizi si intende effettuata, limitatamente all'importo pagato, alla data del pagamento. Le stesse prestazioni, se effettuate in modo continuativo nell'arco di un periodo superiore a un anno e se non comportano pagamenti anche parziali nel medesimo periodo, si considerano effettuate al termine di ciascun anno solare fino all'ultimazione delle prestazioni medesime». Pertanto, per le prestazioni generiche scambiate con soggetti esteri, da oggi il momento di effettuazione è:

- la data di ultimazione del servizio, ovvero

- la data di maturazione dei corrispettivi, qualora si tratti di prestazioni continuative o periodiche, ovvero

- il 31 dicembre di ciascun anno, se si tratta di prestazioni continuative di durata ultrannuale che non prevedono pagamenti nel corso del periodo.

In ogni caso, l'eventuale pagamento, anche parziale, del corrispettivo anteriormente al verificarsi dei predetti eventi comporta l'effettuazione della prestazione, limitatamente all'importo pagato; non è rilevante, invece, l'eventuale emissione anticipata della fattura in assenza degli eventi prima menzionati (ultimazione, maturazione, scadenza dell'anno, pagamento).

Si deve sottolineare che le modifiche riguardano soltanto le prestazioni di servizi cosiddette «generiche» (quelle, cioè, alle quali si applica la regola generale di territorialità basata sul domicilio del committente) che siano scambiate fra un soggetto passivo nazionale e un soggetto passivo estero (comunitario o non comunitario, anche se la direttiva consentiva di limitare l'efficacia ai rapporti Ue). Al di fuori di tale ambito, dunque, non cambia nulla, per cui, ad esempio, tutte le prestazioni di servizi scambiate fra soggetti passivi nazionali si considerano effettuate al momento del pagamento del corrispettivo.

Applicazione dell'Iva sulle forniture Ue. Sempre a partire dalle operazioni effettuate da oggi, la legge n. 217/2011 ha modificato l'art. 17, secondo comma, del dpr n. 633/72, prevedendo che «nel caso delle prestazioni di servizi di cui all'articolo 7-ter rese da un soggetto passivo stabilito in un altro stato membro dell'Unione, il committente adempie gli obblighi di fatturazione e di registrazione secondo le disposizioni degli artt. 46 e 47 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331». Pertanto, il committente nazionale che riceve servizi generici da fornitori Ue, per assolvere l'imposta non deve emettere l'autofattura, ma deve integrare la fattura del fornitore comunitario, seguendo le stesse regole (termini e modalità) previste per gli acquisti intracomunitari dagli artt. 46 e 47 del dl n. 331/93. Soltanto nel caso in cui non si riceva la fattura del fornitore entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione si dovrà emettere, entro il mese seguente, autofattura in unico esemplare.

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