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Fisco, studi di settore con invito

del 17/03/2012
di: di Andrea Bongi
Fisco, studi di settore con invito
Studi di settore, in arrivo gli inviti ad adempiere. I modelli e le stime relative al periodo d'imposta 2011 potranno essere integrati in base agli andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali. Chiarimenti in ordine ai nuovi regimi sanzionatori relativi alle omissioni in materia di studi di settore ed al nuovo regime premiale dei soggetti congrui, coerenti e fedeli alle risultanze di Gerico. Le società congrue e coerenti agli studi di settore sfuggiranno alla nuova ipotesi di non operativa in caso di perdite reiterate. Mentre per gli ex minimi il rischio studi di settore è praticamente pari a zero. Sono i principali contenuti della circolare n. 8 diffusa ieri dalle Entrate sulle novità normative degli studi di settore.

Gli inviti alla presentazione del modello studi. I contribuenti potranno essere raggiunti da un invito alla compilazione del modello studi di settore da parte dell'Agenzia delle entrate. Attesa la rilevanza delle informazioni relative agli studi ai fini delle attività di analisi del rischio, di selezione e di controllo dei contribuenti, l'Agenzia delle entrate potrà inviare «... specifici inviti ad adempiere agli obblighi dichiarativi ai contribuenti potenzialmente interessati, senza che tali inviti precludano agli stessi la possibilità di sanare il comportamento omissivo ai fini dell'applicazione delle sanzioni incrementate in argomento». Una sorta di ammonimento al quale il contribuente potrà adeguarsi evitando il nuovo e più dissuasivo regime sanzionatorio introdotto dal dl 98/2011 in materia di omessa o infedele presentazione dei modelli dati rilevanti ai fini degli studi di settore. Tali inviti saranno basati solamente sui dati indicati in dichiarazione dal contribuente e non sulle risultanze dei controlli effettuati. La speranza del fisco è che tale invito possa svolgere una funzione di «compliance» incentivando comportamenti virtuosi anche dopo la scadenza della presentazione dei modelli dichiarativi.

Le modifiche agli studi. Grazie alle modifiche apportate dal dl 98/2011 gli studi potranno essere modificati entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di loro approvazione al fine di renderli sempre più capaci di stimare compiutamente i ricavi ed i compensi dei contribuenti. Dette modifiche dovranno essere pubblicate in G.U. entro il 31 marzo dell'anno successivo e dovranno basarsi sugli andamenti economici e dei mercati di riferimento. La circolare chiarisce che tali modifiche potranno interessare anche gli studi di settore applicabili all'annualità 2011, per i quali il dl 16/2012 ha concesso un mese di tempo in più, spostando il termine al 30 aprile prossimo.

Il regime premiale per i fedelissimi agli studi. Importanti anche i chiarimenti sulle nuove limitazioni alle attività di accertamento ed ai vantaggi concessi dal dl 201/2011 (c.d. manovra Monti) ai soggetti congrui e coerenti agli studi di settore. Perché scattino i vantaggi previsti dalla norma sopra richiamata e le limitazioni all'accertamento da parte del fisco, è necessario che il contribuente sia non soltanto congruo e coerente alle risultanze dello studio di settore ma anche accertabile sulla base delle risultanze di Gerico. Ciò significa, si legge nella circolare di ieri, che tale norma premiale non potrà scattare nei confronti di soggetti per i quali risultano applicabili cause di inapplicabilità o di esclusione dagli studi di settore.

Risposte a quesiti. In merito ai vari quesiti posti alle entrate ed alle relative risposte contenute nell'ultima parte della circolare n. 8/e due meritano un espresso richiamo. Nelle società che presentano dichiarazioni in perdita fiscale per tre periodi d'imposta consecutivi, non potranno applicarsi, con riferimento ai periodi d'imposta in cui la società stessa risulti congrua e coerente ai fini degli studi di settore, le disposizioni sulle società di comodo, di cui all'articolo 30 della legge del 23 dicembre 1994 n. 724. Tutto ciò, dice la circolare, sulla base di una lettura sistematica delle disposizioni contenute nella norma da ultimo citata con quelle introdotte dall'articolo 2 del dl 138/2011. Tale risposta dovrebbe anche dissipare i dubbi circa il momento dal quale scatta la preclusione all'utilizzo dei crediti Iva in compensazione sulla base della nuova nozione di società di comodo ex dl 138/2011, essendo evidente che la verifica sulla congruità e coerenza dei ricavi potrà essere esperita solo ad esercizio 2012 concluso. Relativamente agli ex minimi, se è vero che nei confronti di tali soggetti è possibile applicare gli studi di settore, non essendovi alcuna disposizione dell'ordinamento che li escluda espressamente è pur vero, recita la circolare, che tali soggetti potrebbero trovarsi in una delle situazioni di marginalità economica dovuta allo scarso impiego di beni strumentali al modesto volume d'affari ecc. Le Entrate confermano che per gli ex minimi il rischio accertamento da studi di settore è da ritenersi meramente ipotetico.

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