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Contribuzione, nuovi massimali

del 15/03/2012
di: La Redazione
Contribuzione, nuovi massimali
Il nuovo Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione Enasarco, in vigore da gennaio, ha modificato alcuni aspetti relativi alla contribuzione e ai requisiti pensionistici. Approfondiamo qui le modifiche che riguardano i massimali provvigionali e i minimali contributivi. Il massimale, che varia per tipologia di mandato (mono/plurimandato), è il limite massimo di provvigioni annue, raggiunto il quale il contributo previdenziale non è più dovuto per l'anno in corso in relazione al singolo mandato. La soglia di questo massimale aumenterà in modo graduale, crescendo di circa 10 mila euro (per entrambe le tipologie di rapporto), in un arco di tempo di quattro anni, dal 2012 al 2015. Questo, a fronte di un piccolo sacrificio oggi, consentirà agli iscritti di accrescere il montante contributivo individuale e quindi di ottenere per il domani una pensione più cospicua.

Le ditte mandanti devono ora indicare obbligatoriamente le provvigioni maturate dall'agente per tutto l'anno solare; in pratica, sono tenute a compilare le distinte online anche dopo il raggiungimento del massimale contributivo, senza che ciò determini ulteriori pagamenti, ma solo a scopo informativo, per permettere alla Fondazione le necessarie valutazioni statistiche. Non sono cambiati invece i minimali, cioè la soglia contributiva minima da versare per i mandati che hanno prodotto provvigioni: per essi è previsto soltanto un arrotondamento (800 euro annui per agente monomandatario e 400 per plurimandatario). I minimali contributivi, diversamente dai massimali provvigionali, sono frazionabili trimestralmente in relazione alla durata del rapporto. La novità è che da quest'anno, per garantire maggiore tutela agli iscritti, i contributi di importo inferiore al minimale saranno utili a incrementare il montante individuale, con effetti positivi sul calcolo della «quota C» della pensione. Essi tuttavia non saranno computati ai fini dell'anzianità contributiva, qualora non vengano integrati dall'azienda mandante fino al raggiungimento del minimale. Ovviamente, il contributo non è dovuto se il rapporto di lavoro è stato totalmente improduttivo.

Infine, ogni anno verrà effettuata la normale rivalutazione secondo l'indice Istat, però essa decorrerà dal 2013 per i minimali, mentre per i massimali partirà dal 2016, ovvero al termine del periodo di elevazione graduale.

Cambiano anche alcuni aspetti relativi alle modalità di versamento dei contributi obbligatori: per evitare dubbi interpretativi, che si erano presentati in passato, nel nuovo Regolamento è stato reso esplicito l'obbligo per la ditta mandante di esercitare la trattenuta della quota contributiva a carico dell'agente al momento del pagamento delle provvigioni, quindi con una ritenuta alla fonte. Per questo, se la ditta non effettua la trattenuta sulle provvigioni, e poi omette o evade il contributo obbligatorio, ne risponderà in prima persona e non potrà rivalersi successivamente sull'agente. Restano invariate le consuete scadenze contributive: 20 maggio, 20 agosto, 20 novembre e 20 febbraio, ma da quest'anno i contributi dovranno non solo essere versati, ma anche pervenire ed essere accreditati alla Fondazione entro tali termini. Le aziende pertanto dovranno anche verificare i tempi di accredito degli importi pagati attraverso i loro Istituti Bancari, per assicurarsi che il pagamento non pervenga in ritardo. Per ulteriori approfondimenti, si ricorda che il testo integrale del nuovo Regolamento è disponibile nel sito della Fondazione www.enasarco.it, dove si possono anche trovare ulteriori informazioni e servizi.

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