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Spesometro con eccezioni

del 15/03/2012
di: di Roberto Rosati
Spesometro con eccezioni
Fuori dallo «spesometro» tutte le operazioni sottostanti ai rapporti finanziari che gli intermediari sono obbligati a comunicare all'anagrafe tributaria ai fini delle indagini in materia di imposte sui redditi e di Iva. Sono escluse, inoltre, le operazioni finanziarie esenti da Iva, nonché le operazioni di coassicurazione e di riassicurazione e i rapporti e le operazioni finanziarie effettuate tra le compagnie assicuratrici che non si riflettono sulle condizioni contrattuali praticate al cliente. Questi gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate, in risposta ai quesiti delle associazioni di categoria, con una nota pubblicata ieri, 14 marzo 2012, sul sito dell'amministrazione. Viene inoltre confermata, nell'occasione, l'irretroattività delle modifiche apportate alla comunicazione telematica con il recente dl n. 16/2012, questa volta chiarendo che «per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012 l'obbligo di comunicare all'agenzia delle entrate riguarda tutte le operazioni Iva rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto». Cominciando da questo secondo aspetto, di maggiore interesse, dall'aggiornamento pubblicato ieri si ricava dunque un'altra conferma di quella che è, secondo l'agenzia, la decorrenza delle novità introdotte dall'art. 2, comma 6, del dl 16/2012, che ha modificato l'art. 21 del dl 78/2010 prevedendo che, a decorrere dal 1° gennaio 2012:

- le operazioni per le quali sussiste l'obbligo di emissione della fattura devono essere comunicate per l'ammontare complessivo riferito a ciascun cliente o fornitore (senza alcuna limitazione in ordine all'importo della singola operazione)

- le operazioni per le quali non sussiste l'obbligo di emissione della fattura devono essere comunicate (analiticamente) soltanto se di importo non inferiore a 3.600 euro, comprensivo dell'Iva.

In sostanza, l'adempimento istituito dal dl 78/2010 assume da quest'anno la forma dell'elenco clienti e fornitori per tutte le operazioni soggette a fatturazione, mentre resta la comunicazione analitica delle sole operazioni non inferiori a 3.600 euro non soggette a fatturazione. L'agenzia scrive infatti che, con riferimento alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012, l'obbligo di comunicazione per le quali è previsto l'obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell'importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate, mentre per le operazioni per le quali non è previsto l'obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3.600, comprensivo dell'Iva.

L'agenzia conferma inoltre che sono escluse dall'obbligo di comunicazione:

- le importazioni;

- le esportazioni;

- le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in paesi cosiddetti «black list»;

- le operazioni già comunicate all'anagrafe tributaria (fornitura di energia elettrica, servizi di telefonia, contratti di assicurazione ecc.).

La suddetta elencazione non dovrebbe comunque essere esaustiva, essendo già stato chiarito, ad esempio, che non devono essere comunicate le operazioni intracomunitarie, in quanto monitorate attraverso i modelli Intrastat. In merito alle operazioni scambiate con soggetti economici di paesi «black list», poi, dovrà essere chiarito se l'esclusione vale anche per quelle di importo fino a 500 euro, per le quali lo stesso dl n. 16/2012 ha ora escluso l'obbligo della comunicazione ai sensi dell'art. 1 del dl n. 40/2010.

Tornando ai chiarimenti, in base a una lettura coordinata dell'art. 7 del dpr 605/73 e degli art. 32, dpr 600/73 e 51, dpr 633/72, secondo cui le comunicazioni all'anagrafe tributaria degli intermediari finanziari sono utilizzate solo per le attività istruttorie previste dai citati artt. 32 e 51, si dice che l'esclusione dalla comunicazione di cui all'art. 21, dl 78/2010 vale anche per operazioni sottese ai rapporti comunicati ex art. 7.

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