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Atti vistati senza tributo

del 15/03/2012
di: di Valerio Stroppa
Atti vistati senza tributo
Registrazione di atti e scritture private agli uffici delle Entrate senza pagamento dei tributi speciali. Le annotazioni di avvenuta registrazione apposte dal funzionario addetto in calce o a margine del documento costituiscono solo una modalità di esecuzione della registrazione. Non un servizio reso al cittadino. In assenza del presupposto oggettivo, quindi, i tributi speciali previsti per il rilascio di certificati e attestazioni dalla tabella A allegata al dl n. 533/1954 non si applicano. Le somme restano invece dovute per il rilascio di copie o certificazioni resi dall'amministrazione finanziaria su richiesta del contribuente. È quanto ha precisato l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 24/E, diffusa ieri. Fino ad oggi, gli uffici regionali avevano applicato il prelievo minimo di 3,72 euro per ogni registrazione richiesta agli sportelli riguardante atti pubblici cartacei, scritture private (autenticate e non) e atti giudiziari. La circolare n. 26/E del 1° giugno 2011, intervenendo in materia di cedolare secca, aveva chiarito che per quanto attiene ai contratti di locazione «il presupposto per l'applicazione dei tributi speciali non si realizza con riferimento alle annotazioni di avvenuta registrazione apposte dall'ufficio in calce o a margine dell'atto portato alla registrazione». Interpretazione che viene confermata ed estesa dalla risoluzione in commento.
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