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Ispezioni sulle radio dei vigilantes

del 14/03/2012
di: di Marilisa Bombi
Ispezioni sulle radio dei vigilantes
Dovranno essere gli ispettorati dello Sviluppo economico a verificare il possesso, da parte degli istituti di vigilanza privata, dei requisiti minimi prescritti per gli impianti di telecomunicazione. La necessità di disporre di infrastrutture per telecomunicazioni, radio e telefoniche, a norma è stata prescritta espressamente dall'allegato «E» del dm 269/2010 di approvazione del «regolamento recante disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualità degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del regolamento Testo unico di pubblica sicurezza» entrato in vigore proprio un anno fa. Lo ha chiarito la circolare del Mise, dipartimento per le telecomunicazioni, n. 0094636 indirizzata agli ispettorati territoriali, contenente indicazioni procedurali per effettuare le verifiche sui sistemi di comunicazione dei istituti. Le istruzioni operative sono state elaborate in accordo con il dipartimento della pubblica sicurezza del ministero degli interni. A tale proposito, il Mise ha chiarito che ogni onere è a carico del soggetto istante e che le procedure sono diversificate per gli istituti già operativi, rispetto a quelli che devono ancora richiedere la licenza.
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