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Stretta compensazioni ad aprile

del 14/03/2012
di: di Franco Ricca
Stretta compensazioni ad aprile
Scatterà dal mese prossimo la stretta sulle «compensazioni libere» dei crediti Iva: la riduzione della soglia a 5 mila euro, disposta dal dl n. 16/2012, avrà effetto a partire dalle compensazioni effettuate dal 1° aprile 2012. Fino al 31 marzo, pertanto, i contribuenti possono fare riferimento alla vecchia soglia di 10 mila euro. A precisarlo è l'Agenzia delle entrate con un comunicato stampa diffuso ieri, 13 marzo 2012, che anticipa i contenuti di un provvedimento in fase di emanazione, ponendo fine all'incertezza sulla decorrenza della disposizione del decreto di semplificazione fiscale causata, invero, dalla formulazione della disposizione stessa, che non si esprime in modo univoco. I commi 18 e 19 dell'articolo 2 del dl n. 16/2012, in vigore dal 2 marzo scorso, hanno modificato l'articolo 17, comma 1, del dlgs n. 241/97 e l'art. 37, comma 49-bis, del dl, 223/2006, riducendo da 10 mila a 5 mila euro il limite, introdotto dall'art. 10 del dl. 78/2009, oltre il quale la compensazione c.d. «orizzontale» dei crediti Iva, annuali e infrannuali, è consentita soltanto dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o istanza dalla quale emerge il credito, utilizzando esclusivamente i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate (è rimasta invece invariata la soglia di 15 mila euro oltre la quale è necessario il visto di conformità sulla dichiarazione annuale, oppure la sottoscrizione della dichiarazione stessa da parte dell'organo di controllo contabile). Il successivo comma 20 prevede però che «con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate possono essere stabiliti i termini e le ulteriori modalità attuative delle disposizioni di cui ai commi 18 e 19». Quest'ultima previsione induceva fondatamente a ritenere che la decorrenza della modifica non fosse immediata; tuttavia, l'impiego del verbo «possono» non consentiva di dare per certo il differimento rispetto all'entrata in vigore della norma, anche se non avrebbe avuto molto senso che questa prevedesse la mera eventualità di un differimento. Ad ogni modo, l'intervento dell'Agenzia delle entrate risolve ora i dubbi in tempo utile per permettere ai contribuenti interessati di arrivare all'appuntamento con il modello F24 in scadenza per il prossimo venerdì 16 marzo con la certezza di poter compensare il credito Iva dell'anno 2011 fino al limite di 10 mila euro anche senza aver presentato la dichiarazione annuale. Il comunicato anticipa infatti che, in base al provvedimento in arrivo, soltanto dal 1° aprile si applicherà il nuovo limite di 5 mila euro, per cui qualora si intenda compensare il credito annuale 2011 per un importo superiore a tale limite, ad esempio, il 16 aprile 2012, sarà necessario presentare la dichiarazione annuale entro il 31 marzo 2012. Il nuovo limite di 5 mila, ricorda inoltre il comunicato, vale anche per i crediti Iva infrannuali. A questo riguardo, è da osservare che la decorrenza del 1° aprile fissata dall'agenzia implica, di fatto, che la compensazione «libera» del credito del primo trimestre 2012 soggiacerà da subito al nuovo limite di 5 mila euro, perché la compensazione è effettuabile dal primo giorno successivo al trimestre di riferimento (gennaio-marzo), ossia, appunto, dal 1° aprile. È opportuno ricordare che la soglia di 5 mila euro si riferisce non al credito di ciascuno dei primi tre trimestri dell'anno, ma all'ammontare complessivo dei crediti trimestrali. È importante ricordare, infine, che per la compensazione «libera» del credito trimestrale, l'art. 8, comma 3, del dpr 542/99 richiede la preventiva presentazione dell'istanza modello Tr.

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