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Rimborsi Irap, norma a rischio

del 14/03/2012
di: di Valerio Stroppa
Rimborsi Irap, norma a rischio
Su rimborsi Irap e costi del reato il senato vuole i numeri. La relazione tecnica al dl 16/2012 non quantifica la portata di interventi che, invece, prudenzialmente sarebbe opportuno stimare. A chiedere approfondimenti al governo sulle misure varate con il decreto sulle semplificazioni tributarie è il Servizio bilancio di palazzo Madama, nella scheda di lettura predisposta per le commissioni che dovranno avviare l'esame del provvedimento.

Con riferimento alla possibilità di chiedere a rimborso le maggiori imposte dirette versate per effetto della mancata deduzione dell'Irap analitica, i tecnici del senato sottolineano che «la configurazione della disposizione non appare suscettibile di escludere in maniera certa eventuali nuovi o maggiori oneri in relazione ai rimborsi le cui modalità verranno disciplinate dal previsto provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate». Sul punto, va ricordato che già da più parti è stato evidenziato come, se già a seguito del dl n. 185/2008 i fondi messi a disposizione si erano rivelati incapienti, stavolta l'aggravio per l'erario potrebbe risultare decisamente maggiore (si veda ItaliaOggi del 24 febbraio 2012). Motivo per cui, secondo il Servizio bilancio del senato «appaiono opportuni chiarimenti dal governo».

Un altro tema esaminato è la nuova disciplina per la deducibilità dei costi da reato, recata dall'articolo 8 del dl n. 16/2012. La disposizione, limitando l'area di indeducibilità rispetto al regime previgente, determinerà ipso iure una perdita di gettito. Tuttavia, «la relazione tecnica si limita a indicare il valore, non irrilevante, delle contestazioni (10 miliardi di euro), ma non fornisce dati sul gettito complessivo atteso e riveniente dal previgente regime di indeducibilità», osserva il dossier. Allo stesso modo, mancano specifici ragguagli in ordine agli esiti dei contenziosi in essere.

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