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Mediatrade Le Entrate parte civile

del 14/03/2012
di: di Matteo Rigamonti
Mediatrade Le Entrate parte civile
Mediatrade, l'Agenzia delle entrate ammessa parte civile contro Mediaset e Rti. L'ente di via Cristoforo Colombo è così legittimato a chiedere il risarcimento danni alle due società. L'Agenzia, vedendo accolta la richiesta del proprio legale Gabriella Vanadia, è stata ammessa dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano come parte civile anche contro Mediaset e Rti oltre che contro gli 11 imputati di frode fiscale nel processo Mediatrade sulle presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv, tra i quali ci sono Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi, rispettivamente presidente e vicepresidente di Mediaset spa. Erano state le due stesse società a chiedere l'ammissione come responsabile civile per il reato contestato ai due manager. I legali delle società si erano opposti alla costituzione dell'Agenzia «per carenza di requisiti». I giudici ieri hanno rigettato l'opposizione, legittimando le Entrate a chiedere il risarcimento danni «anche ai responsabili civili Mediaset e Rti». Secondo l'accusa, le due società avrebbero indicato nel bilancio fiscale di Mediaset valori inferiori al reale nelle dichiarazioni dei redditi tra il 2005 e il 2008, quasi 10 mln di euro nel 2005, oltre 7 mln nel 2006, quasi 5 mln nel 2007, 2,5 mln nel 2008. Per un totale di imposte da pagare per oltre 7 mln di euro. Il processo è stato poi aggiornato al 27 marzo quando i giudici decideranno se deve restare a Milano o essere trasferito per competenza in altra città. Secondo la difesa, l'ipotizzata frode fiscale sarebbe da contestare alla controllata Rti con sede nella capitale e non alla controllante Mediaset. Niccolò Ghedini, legale di Pier Silvio Berlusconi, ha invece chiesto il trasferimento del fascicolo a Brescia considerando la disponibilità di azioni Mediaset da parte di decine di magistrati in servizio nel distretto giudiziario di Milano. Un'eccezione che sembrerebbe superata dalla decisione già presa in mattinata dai giudici che, rigettando la richiesta di costituzione di parte civile di Marco Bava, titolare di una sola azione, hanno escluso la possibilità di eventuali danni per gli azionisti. I pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, replicando alle difese nel pomeriggio, hanno chiesto che il processo rimanga nel capoluogo lombardo.

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