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Sicurezza a 360 gradi

del 13/03/2012
di: di Manola Di Renzo
Sicurezza a 360 gradi
Sabato scorso si è svolto a Pescara il convegno organizzato dal Cnai «L'imprenditore e la sicurezza sul lavoro: dall'obbligo all'opportunità». Tema trattato: la tutela degli infortuni e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il convegno ha voluto coinvolgere tutte quelle figure professionali che a vario titolo e a diverso livello di responsabilità, svolgono un ruolo nel management della sicurezza dell'azienda.

Questa giornata di incontro e approfondimento è stata il risultato di un percorso cominciato per volontà del presidente del Cnai Orazio Di Renzo, che da anni si impegna per rappresentare le aziende e sostenere il complesso mondo del lavoro, soprattutto osservando, con maggior attenzione, le piccole e medie imprese che necessiterebbe di tutele e sostegni, diversi dalla grande impresa.

Alla luce dei cambiamenti che il sistema attuale richiede, gli attori del rapporto di lavoro devono sapere organizzare, predisporre e gestire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro in un'ottica di sistema; per fare questo l'attività fondamentale è la comunicazione, l'informazione da sviluppare su differenti livelli e soprattutto, la formazione.

L'imprenditore è al centro del dibattito, in quanto prioritariamente responsabile.

Il mondo corre velocemente, cambiano i modelli vincenti di business e l'imprenditore spesso si trova nella situazione di dover escogitare strategie nuove per produrre di più, meglio, con minor tempo e con maggior tecnologia. Quindi deve essere una figura preparata a tutto tondo per poter invertire la rotta quando il sistema lo richiede.

Inoltre per stare al passo con i mutamenti del mercato economico gli viene richiesto di gestire un'azienda virtuosa, che riesce a produrre profitti e a comprimere i costi della gestione ordinaria, ma attento a prevenire potenziali rischi per costi di natura straordinaria. È fondamentale analizzare gli obblighi, i compiti, il potere di delega, le responsabilità civile e penali.

Il dlgs 81, il Testo unico delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, pone a carico del datore di lavoro l'obbligo, nei confronti dei dipendenti, dei dirigenti e dei preposti, di «impartire un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro».

Il datore di lavoro deve così adempiere a tutta una serie di obblighi formali circa la formazione dell'organico aziendale, importanti a documentare l'assolvimento all'obbligo, ed una complessa attività di formazione sostanziale e di controllo della gestione aziendale, pratiche che permettono realmente di prevenire e limitare gli infortuni e i danni sul posto di lavoro.

Il convegno è cominciato con il saluto delle autorità: il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, e la direttrice dell'Inail di Pescara, Paola Durastante; di seguito, l'apertura dei lavori è stata annunciata dal presidente Orazio Di Renzo, che ha ringraziato i presenti per la numerosa partecipazione.

Il primo a intervenire è stato Domenico Santirocco, formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che ha tracciato la traiettoria storica del quadro normativo di riferimento.

Dalla direttiva madre 89/391, con la quale la Comunità europea ha emanato le direttive per il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, recepite in seguito dall'Italia nel 1994, con il dlgs 626, fino al Testo unico 81/2008, e i successivi decreti applicativi e Accordi stato-regione. Si è trattato di un excursus normativo sotteso a delineare il passaggio dallo sviluppo dell'assicurazione per gli eventi infortunistici, all'importanza della prevenzione e, di conseguenza, della formazione dei soggetti lavoratori.

È intervenuto, poi, Lorenzo Fantini, dirigente del ministero del lavoro e delle politiche sociali, con un approfondimento sulla gestione dell'autocontrollo. Fantini ha parlato dell'organizzazione aziendale e dei modelli da adottare per rendere l'impresa sicura e, in particolare, per migliorare la prevenzione dei rischi da infortunio.

Ha continuato spiegando i nuovi modelli di formazione prevista dagli Accordi stato-regioni e, come i formatori sono chiamati a preparare corsi sempre più attenti alla tipologia di attività e ai bisogni dell'azienda, a cui sono indirizzati.

Al discorso di Fantini si è collegato Camillo Romandini, magistrato del Tribunale di Chieti, chiarendo gli aspetti della responsabilità dell'imprenditore e del datore di lavoro e del Rspp, quali figure cardini per la gestione della sicurezza.

Successivamente, Angelo Giuliani, responsabile area sindacale e del lavoro dell'Abi, ha toccato l'aspetto sociale della sicurezza sul lavoro dal punto di osservazione del lavoratore, il quale è chiamato a recepire, la formazione, come strumento di prevenzione sia per se stesso che per gli altri. Da questo passaggio, Carlo Zamponi ha chiesto il parere del segretario generale della Fismic Confsal, Roberto Di Maulo, presente tra i relatori, circa il ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza come parte attiva del processo evolutivo per la tutela dei lavoratori.

Dalla formazione del lavoratore alle responsabilità del datore di lavoro, il presidente dell'Enboa, Giuseppe Ciarcelluto, ha parlato dell'apporto della contrattazione collettiva che può intervenire a rafforzare la gestione strategica della formazione sulla sicurezza, attraverso nuove forme di collaborazione con gli enti bilaterali e gli organismi paritetici.

Il convegno è stato anche occasione per presentare il libro Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, degli autori Lorenzo Fantini e Angelo Giuliani, presenti in qualità di relatori.

Il volume, oltre l'approfondimento normativo, contiene un'ampia parte dedicata alla valutazione dei rischi, continuando con gli obblighi e le responsabilità del datore di lavoro, procedendo con i modelli di gestione finalizzati al miglioramento delle tecniche di prevenzione della sicurezza sul lavoro. Naturalmente parliamo di autori protagonisti della norma, quindi esperti di eccezione che invitano a leggerla come strumento di supporto dell'organizzazione del lavoro.

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