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In arrivo un sistema di rating per le imprese agricole. Presto limature sull'Imu

del 13/03/2012
di: La Redazione
In arrivo un sistema di rating per le imprese agricole. Presto limature sull'Imu
Un nuovo sistema di rating ad hoc per le aziende agricole messo a punto da Agriventure. E apertura di un tavolo su Imu e carico fiscale tra ministero dell'agricoltura, organizzazioni sindacali agricole e ministero dell'economia. Sono le due novità emerse nel corso del convegno «L'agribusiness per il rilancio economico del paese», organizzato per il secondo anno da Agriventure e che si è svolto ieri a Firenze nella sede di Intesa Sanpaolo. «Le aziende agricole non possono avere gli stessi parametri di riferimento validi per le altre piccole imprese», ha detto il presidente di Agriventure, Federico Vecchioni, a proposito del rating agricolo che sarà operativo a giugno, dopo la validazione da parte di Banca d'Italia. «Abbiamo tenuto conto di un segmento di oltre 65mila imprese in regime di contabilità semplificata. È stato sviluppato un applicativo per storicizzare i dati della produzione e il valore del patrimonio in modo da poter calcolare il rating con dati economico-finanziari che misurino le reali attività produttive». Alla base c'è stata la constatazione che oltre il 90% delle imprese agricole non presenta un bilancio e non è possibile una valutazione con i soli dati tradizionali.

A parlare dell'apertura del tavolo su Imu e carico fiscale è stato il ministro delle politiche agricole, Mario Catania. «La manovra di dicembre è stata concepita in condizioni di emergenza. Ma comprendo che ci sia un problema Imu. Per questo ho voluto un tavolo, al quale sarò presente anche io, per non lasciare da sole le organizzazioni con il mistero dell'economia. Ognuno deve contribuire alla fiscalità in proporzione alla oggettiva capacità. L'agricoltura è un settore in affanno e non si può chiedere agli agricoltori di dare più di quanto possono». E il ministro Catania ha ribadito anche l'importanza della Pac, «fondamentale per le imprese agricole italiane. Va difesa, non può essere barattata con altre linee di spesa». E sulla Pac è intervenuto anche il presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro. «Le proposte della Commissione europea per riformare la Pac non ci sembrano all'altezza dello scenario che si è venuto a delineare e occorre lavorare per migliorarle. Siamo entrati in una fase di scarsità delle risorse e la volatilità dei prezzi agricoli ne è l'emblema più evidente». Per De Castro «va sviluppato e promosso lo strumento del fondo mutualistico per la stabilizzazione dei redditi per favorire l'accesso delle aziende agricole al credito».

Ma nonostante la crisi, il settore agroalimentare ha messo a segno nel 2011 un aumento di fatturato del 6%, variazione che incorpora la continua crescita dei prezzi alla produzione. La performance risente dell'andamento negativo del mercato interno, in cui i consumi di alimentari, bevande e tabacco hanno mostrato un calo dell'1,5%. Lo afferma un rapporto del servizio studi di Intesa Sanpaolo realizzato per Agriventure. Le prospettive per il 2012 indicano il settore ancora in difficoltà sul mercato interno ma con «ampi margini di miglioramento sul versante estero». Durante il convegno sono stati premiati i tre progetti vincitori del concorso Agristartup per i giovani tra i 18 e 28 anni con idee imprenditoriali innovative nell'ambito del settore agricolo e delle filiere agroalimentari. I vincitori sono stati «Fitobiorimedio» di Andrea Zeminiani, Paolo Campostrini e Alberto Ferrarese, «Agarden» di Marcello Ambrosio e «Doppio Scarto» di Lucia Seta. A premiarli Marco Morelli, direttore generale vicario Intesa Sanpaolo che ha ricordato come l'iniziativa «abbia reso possibile la realizzazione di idee che favoriscano l'avvio di nuove leve sulla strada dell'impresa. Il futuro dell'agroalimentare ha bisogno di iniziative per valorizzare idee innovative espresse dai giovani, con un'attenzione particolare alla sostenibilità ambientale».

Andrea Settefonti

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