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Elezioni, paletti alle liste

del 13/03/2012
di: La Redazione
Elezioni, paletti alle liste
In vista delle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio il Viminale fa chiarezza sui criteri per l'esatta attribuzione del premio di maggioranza, ossia il riconoscimento previsto a favore della lista (o gruppo di liste collegate) del candidato sindaco risultato eletto nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

I chiarimenti sono contenuti in una circolare (n. 8/2012) del dipartimento affari interni e territoriali, direzione centrale dei servizi elettorali del ministero dell'interno, nella quale si richiama l'attenzione su alcune pronunce giurisdizionali intervenute in relazione a contenziosi insorti in merito all'esatta attribuzione del premio di maggioranza.

In particolare, in base a quanto sancito dal Consiglio di stato, il dicastero guidato da Anna Maria Cancellieri ha evidenziato che il criterio di arrotondamento deve, per analogia, trovare applicazione anche alla disposizione contenuta nell'art. 71, comma 3, del dlgs n. 267/2000, relativa al numero minimo di candidati (non inferiore ai tre quarti), da comprendere nelle liste per le elezioni dei consigli comunali dei comuni sino a 15.000 abitanti, dovendosi ritenere tassativa, in assenza di espressa disposizione relativa all'arrotondamento, la soglia indicata dalla legge.

Pertanto, in applicazione del principio di arrotondamento fissato dai giudici di palazzo Spada, è stato precisato che, nei comuni sino a 15.000 abitanti, ciascuna lista deve comprendere il seguente numero di candidati:

  • almeno 5 e non più di 6, nei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti;

  • almeno 6 e non più di 7, nei comuni con popolazione da 3.001 a 5.000 abitanti,

  • almeno 8 e non più di 10, nei comuni da 5.001 a 10.000 abitanti;

  • almeno 12 e non più di 16, nei comuni con popolazione da 10.001 a 15.000.
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