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Liti, il filtro alla chiusura

del 13/03/2012
di: di Roberto Rosati
Liti, il filtro alla chiusura
L'opportunità di definizione agevolata delle liti fiscali minori pendenti alla data del 31/12/2011, offerta dalle disposizioni dell'art. 29, comma 16-bis, del dl 216/2011, aggiunte dalla legge di conversione 14/2012, è preclusa nel caso in cui sia intervenuta sentenza definitiva entro il 27 febbraio 2102, giorno antecedente a quello di entrata in vigore della predetta legge. Questa la conclusione che sembra doversi desumere attualizzando i chiarimenti forniti dall'agenzia delle entrate con la circolare n. 48 del 24 ottobre 2011 in relazione alla chiusura agevolata delle controversie ai sensi delle disposizioni dell'art. 39, comma 12, del dl 98/2011. Con tali disposizioni, com'è noto, è stata prevista la possibilità di definire le controversie tributarie di valore fino a 20.000 euro pendenti con l'agenzia delle entrate alla data dell'1/5/2011, attraverso il pagamento di una somma pari a:

- 150 euro per le liti di valore fino a 2.000 euro;

- a una percentuale del valore della lite, per quelle di valore superiore (per l'esattezza pari al 30% se alla data di presentazione della domanda non vi è ancora una pronuncia di merito, al 10% se vi è una pronuncia favorevole al contribuente, al 50% se vi è una pronuncia favorevole all'ufficio). Dall'importo dovuto si possono scomputare le somme (imposte, interessi, indennità di mora e sanzioni) di spettanza dell'agenzia, già pagate a titolo provvisorio in base alle disposizioni sulla riscossione in pendenza di giudizio. Se le somme provvisoriamente versate superano l'importo dovuto, non occorre effettuare alcun versamento e la chiusura della lite si consegue con la sola presentazione della domanda.

La definizione agevolata si perfeziona con il pagamento della somma dovuta entro il 30/11/2011 e con la presentazione per via telematica della domanda, redatta sull'apposito stampato predisposto dall'agenzia, entro il 2/4/2012. In merito al requisito della pendenza della lite, con la citata circolare 48/2011 l'Agenzia ha chiarito che si considerano pendenti tutte le controversie originate da avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e ogni altro atto di imposizione per le quali alla data dell'1/5/2011 sia stato proposto l'atto introduttivo del giudizio in primo grado (è sufficiente la notifica del ricorso all'ufficio, mentre non è necessario che vi sia stata anche la costituzione in giudizio). L'agenzia ha però ritenuto necessaria un'ulteriore condizione, e cioè che prima dell'entrata in vigore del dl 98/2011, e dunque entro il 5 luglio 2011, non fosse intervenuta pronuncia giurisdizionale definitiva; pur non essendo questa condizione prevista dalla legge, secondo l'agenzia si desume dal fatto le disposizioni del dl 98/2011, a differenza dell'omologa disciplina di definizione delle controversie pendenti dettata dall'art. 16 della legge 289/2002, non contengono una norma che consenta di superare il giudicato che sia intervenuto entro una certa data.

La riapertura del termine. Il comma 16-bis dell'art. 29 del dl 216/2011 ha differito al 31/3/2012 (data che slitta automaticamente a lunedì 2 aprile 2012 il termine del 30 novembre 2011 per il versamento delle somme dovute ai fini della definizione di cui all'art. 39, comma 12, del dl n. 98/2011, riaprendo così il termine per avvalersi della definizione agevolata e facendolo coincidere con quello stabilito per la presentazione della domanda. Ha inoltre spostato dal 1° maggio 2011 al 31 dicembre 2011 la data alla quale deve sussistere il requisito della litispendenza, ampliando in tal modo l'ambito delle controversie definibili. A tale riguardo, però, in considerazione della posizione sulla salvaguardia del giudicato espressa dall'agenzia nella citata circolare, è da ritenere che il suddetto requisito debba sussistere non solo al 31 dicembre 2011, ma anche fino alla data antecedente all'entrata in vigore delle nuove disposizioni introdotte dalla legge n. 14/2012 di conversione del dl n. 216/2011, e che non possa conseguentemente formare oggetto di definizione agevolata, benché pendente al 31 dicembre 2011, la controversia interessata da una pronuncia definitiva intervenuta entro il 27/2/ 2012.

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