Consulenza o Preventivo Gratuito

Vincere alla lotteria non fa lievitare l'assegno di mantenimento

del 13/03/2012
di: Debora Alberici
Vincere alla lotteria non fa lievitare l'assegno di mantenimento
Fortunato al gioco ma non in amore. Il coniuge obbligato a versare l'assegno di mantenimento non lo vedrà aumentare se, dopo la separazione, ha vinto al Superenalotto. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 3914 del 12 marzo 2012, ha confermato l'assegno in favore di una donna senza far aumentare la misura del mantenimento per la vincita dell'ex. La prima sezione civile ha ribadito che l'importo deve aumentare solo se le condizioni economiche sono mutate per uno sviluppo prevedibile dell'attività professionale del coniuge: «ai fini della determinazione del tenore di vita al quale va ragguagliato l'assegno di divorzio, si deve avere riguardo agli incrementi delle condizioni patrimoniali del coniuge obbligato che costituiscano naturale e prevedibile sviluppo dell'attività svolta durante il matrimonio ma esclude la possibilità di valutare i miglioramenti che scaturiscano da eventi autonomi, non collegati alla situazione di fatto e alle aspettative maturate nel corso del matrimonio, e aventi carattere di eccezionalità». Da ciò non deriva che del miglioramento delle condizioni economiche dell'ex coniuge derivante da un evento imprevisto, come la vincita al Superenalotto, non debba tenersi conto al fine di valutare se le condizioni patrimoniali dell'obbligato consentano di corrispondere l'assegno. Ma la misura di questo va determinata in relazione al tenore di vita goduto durante il matrimonio, «come è avvenuto nel caso di specie, in cui l'assegno è stato determinato nella misura di euro 115 mensili, e cioè senza tenere conto della vincita».

vota