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Al capolinea la correzione dell'aliquota

del 10/03/2012
di: Roberto Rosati
Al capolinea la correzione dell'aliquota
Al capolinea la correzione dell'aliquota Iva sulle fatture dell'ultimo periodo del 2011: entro il 16 marzo prossimo, termine coincidente con la scadenza per il versamento del saldo Iva 2011, coloro che hanno applicato erroneamente l'aliquota del 20% anziché del 21%, possono procedere alle variazioni e all'eventuale versamento dell'Iva senza sanzioni, come previsto dalla circolare dell'Agenzia delle entrate n. 45 del 2011. I destinatari delle fatture irregolari, invece, hanno tempo fino al 30 aprile 2012 per procedere alla regolarizzazione che non sia stata effettuata dai fornitori.

Versamento del saldo Iva 2011. Entro venerdì 16 marzo, com'è noto, i contribuenti devono versare il saldo Iva relativo all'anno 2011. I soli contribuenti che presentano la dichiarazione annuale unificata, per obbligo o per scelta, possono effettuare il versamento, anziché entro il 16 marzo, negli stessi termini stabiliti per il pagamento delle imposte dovute in base alla dichiarazione unificata, maggiorando l'imposta da versare degli interessi dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo. Il versamento va eseguito solo se l'imposta da versare è almeno di 11 euro. Anche il saldo annuale Iva può essere versato ratealmente, ai sensi dell'art. 20 del dlgs n. 241/97, in un numero di rate mensili liberamente determinato, purché il pagamento sia completato entro il mese di novembre. Sulle rate successive alla prima, che scadono il giorno 16 di ciascun mese, sono dovuti gli interessi nella misura dello 0,33% mensile. I contribuenti che presentano la dichiarazione unificata possono scegliere se rateizzare a partire dalla scadenza del 16 marzo oppure da quella relativa al pagamento delle somme da Unico 2012 (nel secondo caso la somma da rateizzare dovrà essere previamente aumentata della maggiorazione dello 0,40% per mese o frazione di mese successiva al 16 marzo).

Regolarizzazione dell'aliquota Iva. In conseguenza dell'aumento dell'aliquota ordinaria dal 20 al 21%, disposto dal dl n. 138/2011 a decorrere dalle operazioni effettuate dal 17 settembre 2011, con la circolare n. 45 del 12 ottobre 2011 l'Agenzia delle entrate ha fornito istruzioni per la regolarizzazione ai sensi dell'art. 26 del dpr 633/72, senza applicazione di sanzioni, delle eventuali fatture emesse con l'aliquota del 20% anziché del 21% a causa di difficoltà tecniche nell'adeguamento tempestivo dei programmi di fatturazione. Secondo la circolare, non si applicano sanzioni qualora, entro il 16 marzo 2012, si provveda alla regolarizzazione:

- delle fatture emesse nel mese di dicembre 2011 dai contribuenti che eseguono le liquidazioni con periodicità mensile;

- delle fatture emesse nel quarto trimestre 2011 dai contribuenti che eseguono le liquidazioni con periodicità trimestrale.

Si ricorda che la circolare prevedeva il termine del 27 dicembre 2011 per la regolarizzazione delle fatture emesse precedentemente ai periodi di cui sopra.

Il versamento della maggior imposta eventualmente dovuta, prosegue la circolare, dovrà essere effettuato utilizzando i codici tributo delle liquidazioni di riferimento, con l'aggiunta degli interessi qualora le suddette scadenze comportino un differimento dei termini ordinari di liquidazione e versamento.

La circolare non specifica la misura degli interessi, per cui è da ritenere che siano da calcolare al tasso legale, come per il ravvedimento operoso.

I contribuenti trimestrali per opzione, per i quali il termine della regolarizzazione coincide con l'ordinario termine di versamento dell'imposta dovuta per il quarto trimestre, non dovranno applicare interessi, ma la consueta maggiorazione dell'1%.

Cessionari/committenti. La circolare si occupa, infine, dei cessionari/committenti che hanno ricevuto fatture erroneamente emesse con l'aliquota del 20%, i quali, secondo le disposizioni ordinarie (art. 6, comma 8, del dlgs n. 471/97), sarebbero tenuti alla regolarizzazione entro trenta giorni dalla registrazione delle fatture, precisando che, nel particolare caso in esame, coloro che non abbiano ricevuto la fattura integrativa dal fornitore potranno procedere alla regolarizzazione, anziché nel predetto termine, entro il 30 aprile 2012.

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