Consulenza o Preventivo Gratuito

Il redditest va ai supplementari

del 10/03/2012
di: Pagina a cura di Cristina Bartelli
Il redditest va ai supplementari
Si allungano i tempi per il software di autodiagnosi sul redditometro. E anche se la scadenza per l'avvio dello strumento continua a essere calendarizzata, come confermato ieri dal direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, in tempo per le dichiarazioni, da un incontro dei giorni scorsi tra Sose, società per gli studi di settore, rappresentanti di impresa e professionisti, e rappresentanti dell'Agenzia delle entrate è emerso che è necessario un supplemento di test per i questionari girati dalle categorie ai propri iscritti. Troppo esigue le risposte pervenute, per poter essere considerata una base statistica sufficiente sul funzionamento e la tenuta del nuovo strumento. Tanto da far decidere di lasciare ancora aperto il canale telematico per consentire ai ritardatari di poter inviare le proprie risposte. Di più, nel corso della riunione, soprattutto i rappresentanti degli ordini professionali sono stati invitati a promuovere maggiormente la compilazione del questionario presso i loro iscritti. Per l'invio dei questionari, aveva ricordato più volte Sose, c'era tempo fino a fine febbraio, da lì la società avrebbe elaborato i dati, confrontato le congruità e le incongruità e ricomunicato i risultati della sperimentazione. Il lavoro di analisi è svolto con l'obiettivo di arrivare a mettere a punto un software di autodiagnosi per i contribuenti inattaccabile e a basso margine di errore. I risultati della sperimentazione, però hanno deluso le attese. Ci si aspettava una risposta massiccia come per il monitoraggio degli studi di settore, ma i dati richiesti vanno molto nel dettaglio della singola situazione del contribuente, la ricostruzione di investimenti e disinvestimenti per esempio tanto da disincentivare la risposta.

Ma l'Agenzia non teme ritardi. Proprio ieri Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate, a margine del seminario «L'equità fiscale» ha dichiarato che «vedrò il nuovo redditometro la prossima settimana e lo metteremo online prima del termine per le dichiarazioni dei redditi» . Nella macchina antievasione messa a punto dall'Agenzia delle entrate il redditometro è uno dei motori principali. L'avvio è stato più volte posticipato ma l'amministrazione vuole stringere i tempi per la stagione dichiarativa 2012. A regime, sul sito dell'Agenzia i contribuenti troveranno un software con cui calcolare la rispondenza dei loro dati alle regole del redditometro. L'Agenzia conta sull'effetto di compliance dello strumento e sulla possibilità che, una volta verificati gli esiti, il contribuente si adegui in dichiarazione scegliendo la strada dell'onestà e della fedeltà fiscale. Il lavoro, secondo le ipotesi su cui stanno lavorando i tecnici, si tradurrà in due software. Uno messo a disposizione dei contribuenti come autodiagnosi l'altro un applicativo per potenziare l'attività del rischio evasione e quindi la selezione. E sulla costruzione del primo, dunque, l'amministrazione concede o chiede più tempo e maggiore coinvolgimento delle categorie per recuperare altri operatori-cavie. E proprio per una taratura ottimale dei dati nel corso dell'incontro c'è stato chi ha lanciato la proposta di allargare la sperimentazione, coinvolgendo anche i lavoratori dipendenti attraverso i sindacati.

vota