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Il rimborso Iva amplia la platea

del 09/03/2012
di: di Franco Ricca
Il rimborso Iva amplia la platea
Il modello TR per la richiesta di rimborso/compensazione del credito infrannuale Iva apre alle novità della legge comunitaria 2010, che ha allargato la platea degli interessati, e del dl 16 di semplificazione fiscale, che ha ridotto a 5 mila euro la soglia delle compensazioni «libere». Vengono recepiti inoltre i chiarimenti per i soggetti che eseguono le liquidazioni Iva «sfalsate» e modificate alcune indicazioni per le società controllanti. È quanto si evince dalle bozze della versione aggiornata del modello e delle relative istruzioni, pubblicata ieri dall'Agenzia delle entrate sul proprio sito.

Ampliamento dei presupposti

La novità principale deriva dalle disposizioni dell'art. 8 della legge n. 217/2011, che ha modificato l'art. 38-bis, secondo comma, del dpr 633/72, estendendo il diritto di accedere al rimborso o, in alternativa, alla compensazione del credito Iva del trimestre anche ai contribuenti che, nel periodo di riferimento, hanno effettuato, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti in Italia, per un importo superiore al 50% di tutte le operazioni effettuate:

- prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali;

- prestazioni di trasporto di beni e relative intermediazioni;

- prestazioni di servizi accessorie ai trasporti di beni e relative intermediazioni;

- prestazioni di cui all'art. 19, comma 3, lett. a-bis) del dpr 633/72 (ossia operazioni esenti indicate nei nn. da 1 a 4 dell'art. 10, fatturate a soggetti extracomunitari o relative a beni destinati a essere esportati fuori dell'Ue).

Di conseguenza, nel quadro TD del modello viene introdotta la casella TD5, che dovrà essere barrata, appunto, dai contribuenti che, trovandosi nelle suddette condizioni, presentano l'istanza in base al nuovo presupposto di legittimazione. Le istruzioni, al riguardo, richiamando la previsione dell'art. 8, comma 5, della citata legge n. 217/2011, evidenziano che la nuova ipotesi di cui alla casella TD5 trova applicazione con riferimento alle operazioni effettuate a partire dal 17 marzo 2012. Atteso però che questa formulazione, impiegata in via generale dalla legge n. 217/2011 per fissare la decorrenza di gran parte delle modifiche in materia di Iva, mal si adatta al contenuto della disposizione che introduce il nuovo presupposto di rimborso infrannuale, non sembrando congruente l'aggancio con le sole operazioni effettuate dal 17 marzo 2012, sarà necessario attendere ulteriori indicazioni in merito all'istanza di rimborso del credito del primo trimestre 2012, che dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2012.

Compensazione del credito trimestrale

Le istruzioni recepiscono le modifiche apportate dal recente dl n. 16 del 2/3/2012 in merito alla riduzione da 10.000 a 5.000 euro del limite oltre il quale la compensazione dei crediti Iva è subordinata al rispetto dei vincoli introdotti dal dl 78/2009. Pertanto, dopo avere evidenziato che l'utilizzo in compensazione del credito trimestrale (in alternativa al rimborso) è consentito, in linea generale, successivamente alla presentazione dell'istanza su modello TR, le istruzioni aggiungono che il superamento del limite di 5.000 euro (non più 10.000), riferito all'ammontare complessivo dei crediti trimestrali maturati nell'anno d'imposta, comporta l'obbligo di utilizzare in compensazione il credito solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione dell'istanza.

Liquidazioni «sfalsate»

Le istruzioni accolgono inoltre le indicazioni rese con la risoluzione n. 6 dell'11 gennaio 2011, volte a chiarire che i contribuenti che si avvalgono delle particolari modalità di esecuzione delle liquidazioni periodiche previste dall'art. 1, comma 3, del dpr n. 100/98 per coloro che affidano a terzi la tenuta della contabilità, ai fini della determinazione dell'eccedenza rimborsabile/compensabile per il trimestre devono tenere conto delle operazioni registrate nel trimestre stesso (riallineando quindi la «sfasatura temporale» tipica delle predette modalità).

Società controllanti

Infine, viene soppresso il precedente contenuto del rigo TE43, che richiedeva di indicare l'importo del credito non trasferibile al gruppo da parte delle società che vi aderiscono per la prima volta, situazione che però non era riferibile ai crediti trimestrali.

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